di Simone Collini
Il Pd scenderà in piazza contro il governo Berlusconi. Bersani lo annuncerà oggi parlando ai duemila segretari di circolo riuniti a Roma. I vertici dei Democratici stanno ragionando sulla data più opportuna e al momento l'ipotesi più accreditata è di organizzare la manifestazione a Roma sabato 11 dicembre. L'appuntamento sarà il culmine della campagna di mobilitazione che parte il prossimo fine settimana e che prosegue il 20 e il 27 novembre (più l'Assemblea nazionale di Napoli del 4 dicembre).
Il "porta a porta" sarà lo strumento per dare ampio respiro a un'operazione di contrasto al governo che finora si è giocata soprattutto a livello parlamentare. Bersani sa bene che i numeri alla Camera e al Senato sono dalla parte di Berlusconi. E dopo che ha visto cadere nel vuoto gli appelli a Fini a «staccare la spina», il leader del Pd ha deciso di non aspettare neanche il discorso di domani a Perugia del presidente della Camera e di dare un segnale di accelerazione.
Così oggi, chiudendo l'Assemblea nazionale dei segretari di circolo, farà un discorso d'attacco, difendendo «la politica» da chi la vuole far finire nel più totale discredito e anche l'azione di pressione su Fini: «Se si apre una crepa nella maggioranza è giusto che l'opposizione cerchi di allargarla». Ma ora, dirà incitando i segretari di circolo a lavorare nelle loro città e nei loro quartieri per allargare il consenso (verrà anche distribuito un vademecum su come impostare le operazioni di propaganda), è anche il tempo della mobilitazione.
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