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martedì 30 novembre 2010

PDL GUERRA SUL QUARTIER GENERALE.....

Pdl, fuoco sul quartier generale
Lunedì 29 Novembre 2010 08:39
La defezione di Crosetto non placa la fronda interna alla diarchia Ghigo-Ghiglia: la lotta continua.  Alla riunione dei "piffettiani" partecipa anche la Armosino. Contestata la nomina del tandem in rosa (Bonino-Ruffino) al coordinamento provinciale. Chiesto l'intervento di Berlusconi

 

Ghiglia-GhigoLa repentina conversione panciafichista di Guido Crosetto non ha fiaccato il fronte dei dissidenti del Pdl piemontese. Anzi, ieri pomeriggio, alla riunione dei cosiddetti "piffettiani", il gruppo formato da dieci consiglieri regionali e da numerosi amministratori locali che da qualche settimana si raccoglie attorno a Vito Bonsignore («ma non siamo la corrente bonsignoriana», tengono a precisare), la sortita del sottosegretario ha avuto l'effetto opposto, quello di rinsaldare le file e suonare la diana dell'attacco al vertice del partito.

 

Se la defezione di Crosetto, indotta dal probabile rinvio dei congressi, ha irritato il padrone di casa («Mi ha preso in giro»), la ritirata non è stata una sorpresa per nessuno, poiché sulla tenuta barricadera del gigante di Marene pochi nutrivano speranze. All'incontro, cui ha preso parte anche Maria Teresa Armosino, parlamentare e presidente della Provincia di Asti, è stato deciso di contestare la designazione a vicecoordinatrice provinciale vicaria di Daniela Ruffino, legata politicamente (e, per lungo tempo, anche sentimentalmente) a Osvaldo Napoli, vicecapogruppo a Montecitorio. Una nomina giudicata largamente inopportuna sul piano politico e inficiata da gravi illegittimità procedurali da aver suscitato la protesta ufficiale di 12 consiglieri regionali, 4 consiglieri provinciali e alcuni sindaci, i quali, attraverso una lettera, hanno investito della questione direttamente Berlusconi e i triumviri nazionali.

 

Nel mirino dei "ribelli" c'è anche la riconferma di Barbara Bonino a numero uno del Pdl torinese. «Caterina Ferrero – spiegano i firmatari della missiva – è stata detronizzata senza neppur un avviso preventivo con la giustificazione dell'incompatibilità con la carica di assessore. Giusta o meno che sia, una ragione che, evidentemente, non è stata fatta valere per la collega di giunta». La Bonino, a onor del vero, in un colloquio con LoSpiffero, si è detta disponibile a passare la mano in tempi rapidi, «un secondo dopo aver portato a termine gli impegni assunti al momento della nomina, a partire dalla costituzione dei coordinamenti cittadini in quei comuni che si apprestano al voto amministrativo». Sulla successione pare si stiano registrando screzi all'interno della diarchia di corso Vittorio: nei piani di Agostino Ghiglia il candidato in pectore alla successione è Fabrizio Bertot, ma Enzo Ghigo, proprio per cercare di attenuare l'assedio, al sindaco di Rivarolo preferirebbe un esponente ex aennino "eretico", ovvero non appartenente al clan ghigliesco: Gian Luca Vignale o Roberto Tentoni

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