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venerdì 8 ottobre 2010

chiamparino si sente solo...? E' IN CERCA DI COMPAGNIA...

Chiamparino in cerca di Compagnia
Venerdì 08 Ottobre 2010 08:41
Si fa sempre più nebuloso il futuro politico del sindaco. Sfumate le prospettive di leadership nazionali potrebbe aprirsi la strada verso corso Vittorio e scalzare Benessia dalla poltrona della fondazione bancaria. Esercizi di fantapolitica, ma secondo alcuni assai credibili

 

Chiamparino_7Chiamparino e la maledizione della margherita. Potrebbe sembrare una favola, con il suo bel lieto fine. Parla di un nobile signore che tutti i giorni sfoglia una margherita, non per sapere se la sua bella l'ama o non l'ama ma per capire cosa farà in futuro. Un petalo dice che diventerà candidato a governare l'Italia per conto del centrosinistra. Un altro petalo, invece, predice l'uscita clamorosa dal suo partito, il Pd, per fondare un altro soggetto politico. Ancora un petalo e si fa concreta la corsa per la guida della Regione nell'ipotesi che tra pochi giorni il Consiglio di Stato sentenzi che le elezioni vinte dal leghista Roberto Cota non sono regolari e che quindi occorra richiamare i piemontesi alle urne. Tutti i petali della margherita di nome Chiamparino nascondono un pezzo e soltanto un pezzo di verità.

 

L'ipotesi di concorrere alla conquista della premiership a Palazzo Chigi vive giorni di bonaccia dopo l'impeto iniziale. Il tanto strombazzato ticket con il governatore pugliese Nichi Vendola si è perso per strada. Il gruppo dirigente nazionale ha mutato l'iniziale insofferenza verso le sue periodiche esternazioni in un atteggiamento di altera sufficienza, per nulla preoccupato da quelle che Bersani ormai considera boutade prive di conseguenze. E non basta. Massimo Cacciari, il filosofo che ha ritagliato addosso a Chiamparino i panni di leader capace di strappare il Nord alla dilagante egemonia del Carroccio, da qualche settimana si è chiuso in un silenzio che ha il sapore della delusione. Per non dire dei giudizi sferzanti che, in privato, esprimono le avanguardie del rinnovamento, da Pippo Civati a Matteo Renzi, sulla sua affidabilità politica

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