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giovedì 7 ottobre 2010

" pavone d'oro " premio alla cultura popolare e alle tradizione.....

Cultura - Pavone Canavese - 07/10/2010
Il "Pavone d'Oro": un premio alla cultura popolare e alle tradizioni
di Mario Damasio © La Gazzetta del Canavese
«La presenza del Gruppo Storico Ij Ruset è un orgoglio ed uno stimolo. Le Ferie Medievali sono cresciute e Pavone si è cimentata ad accogliere ospiti nazionali ed internazionali in grande quantità. Per questo siamo riconoscenti ed orgogliosi: per la qualità degli eventi e per avere trasformato l'ambiente urbano in un luogo accogliente».

Ha sempre avuto parole di apprezzamento il Sindaco di Pavone, Maria Aprile nei confronti del gruppo guidato da Noemi Anselmo e Daniele Lucca, artefici, insieme a tutti volontari del successo delle Ferie Medievali.

Ma da qualche tempo a questa parte i Ruset stanno lavorando ad un progetto prestigioso che affianca la rievocazione storica che quest'anno ha festeggiato la 16^ edizione.

Risale ad un anno fa l'idea di istituire un premio dedicato alla cultura popolare, ai valori ed alla tradizione regionale piemontese, all'impegno culturale e sociale, ed in una più ampia visione, un premio anche alle tradizioni ed alle personalità che meglio operano in altre regioni italiane con queste finalità.

«Una ricerca regionale e nazionale – dice Daniele Lucca - per valorizzare i personaggi e le organizzazioni più rappresentativi, impegnati nel mantenimento delle tradizioni e della memoria storica e culturale, della riscoperta e valorizzazione della storia e degli usi e costumi di un territorio».

Il Pavone d'Oro si ispira alla Verna d'Or che Paolo Occhiena seppe inventare insieme ad un gruppo di volontari del piccolo borgo di Vernone, frazione di Marentino. «Un premio – ha sottolineato Lucca – che per molti anni ho avuto l'onore di presentare e che, con il consenso della famiglia abbiamo voluto riprendere sul nostro territorio, modificandolo attraverso una visione più ampia, attraverso un riconoscimento che sia anche nazionale».

Ogni anno verrà, dunque, premiato con il Pavone d'Oro Regionale Piemontese un'organizzazione, un personaggio, impegnati nel mantenimento e valorizzazione della Storia, della cultura, tradizione popolari piemontesi; una manifestazione importante e significativa del Piemonte; un personaggio o gruppo rappresentativo del folklore e della tradizione piemontese. Con il Pavone d'Oro nazionale un personaggio o manifestazione o organizzazione impegnata nella valorizzazione della storia, della cultura, della tradizione popolare a livello nazionale.

Per la prima edizione verrà premiato con il Pavone d'Oro Regionale nella categoria "Organizzazione" il Centro Etnologico Canavesano di Bajo Dora, per la categoria "Personaggio" Gipo Farassino, per la categoria "Manifestazione" la BaỈo di Sampeyre (Cn), per la categoria "Gruppo" i Tre Martelli. Con il Pavone d'Oro Nazionale, per la categoria "Organizzazione", alla Rete Italiana Cultura Popolare.

I premi sono stati assegnati dalla giuria composta da Sergio Zoppi, Piercarlo Grimaldi, Isabella Maria Zoppi, Cesare Verlucca, Alberto Signetto, Daniele Lucca, Daniela Broglio, Pietro Ramella e Maria Aprile.

E la prima edizione del Pavone d'Oro sarà anche una occasione per fare festa con una tre giorni di manifestazioni da venerdì 8 a domenica 10 ottobre.

Venerdì 8, alle ore 21, presso la Sala Conferenze Santa Marta, incontro con registi ed autori legati al territorio ed alla cultura piemontese e proiezione dei documentari di Filippo Mauceri ("Arti e mestieri della memoria" e "La Baio di Sampeyre"), Alberto Signetto ("Nella pancia del piroscafo" - L'emigrazione Canavesana in Argentina) e Ilario Blanchietti ("Testimonianze di un lontano passato" e presentazione del suo romanzo "Il fresco tepore delle lenzuola di canapa").

Sabato 9, alle ore 21, presso la Sala Conferenze Santa Marta, concerto del Coro Bajolese con le canzoni della tradizione popolare piemontese e di Vittorio De Scalzi, leader dei "New Trolls", che presenta in acustico il suo album in genovese "Mandilli".

Domenica 10, alle 11.30, in piazza del Municipio, esibizione della fanfara Banda Kadabra, alle 15 spettacoli ed esibizione dei finalisti del Premio " Pavone d'Oro" e cerimonia di premiazione dei vincitori.

Al termine delle serate di venerdì e sabato verrà servito un rinfresco con prodotti del territorio ed i vini dell'Azienda Vitivinicola Santa Clelia.

Lo storico Pietro Ramella ricorda quando, nel 1995, nelle vesti di Presidente del Consorzio del Carnevale di Ivrea, ebbe l'avventura, a Vernone, di ritirare da Paolo Occhiena il premio la "Verna d'or", uno dei pochi premi ufficiali se non l'unico, che il Carnevale di Ivrea ha acquisito nel tempo. Nel ricordare Paolo Occhiena, oggi non più tra noi, Ramella racconta: «Oggi quel rametto, quell'importante riconoscimento, viene custodito tra i documenti più preziosi della nostra storia del Carnevale. L'idea di riprendere il discorso, con l'istituzione del Pavone d'Orio, è fondamentale per lo sviluppo del turismo, culturale e delle persone.»

Le istituzioni saranno al loro fianco degli organizzatori per far crescere il "Pavone d'Oro" che rappresenta un'innovazione del lavoro che l'Associazione Ij Ruset sta organizzando sul territorio. È difficile trovare un gruppo di persone che abbia analoga forza di coesione nel mettere insieme tanti giovani e lavorare nella ricerca storica e nell'innovazione, grazie a nuove forme espressive che di anno in anno arricchiscono la socialità di Pavone, prefiggendosi obiettivi sempre più grandi. La ricerca storica proiettata nel futuro, significa non solo innovazione tecnologica, ma anche reinterpretazione di messaggi sul territorio necessaria al nostro futuro per saper aprire le comunità al proprio interno ed oltre i confini.


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