Il Sindaco di Vistrorio, Federico Steffenina, era stato (con l'appoggio del suo Consiglio comunale), fra i più strenui oppositori all'approvazione dello Statuto della nuova comunità montana Valchiusella-Dora Baltea Canavesana-Valle Sacra.
Avevano dovuto intervenire i Carabinieri, in occasione della discussione di quel documento, dal quale erano "spariti", in maniera ancor oggi non chiara, i riferimenti alla Resistenza.
La scorsa settimana, non servendo più una maggioranza qualificata, il documento è stato approvato dall'ente, ma il boccone, per Steffenina, è ancora indigesto: «Non è possibile che venga costituita un'apposita commissione, della quale fanno parte esponenti di maggioranza e di opposizione, che a presiederla sia nientemeno che il Presidente dell'ente e che il testo che giunge in aula per l'approvazione non sia quello licenziato dalla commissione!».
Amaro anche il commento di Mario Beiletti, dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia: «Un pessimo inizio per i lavori della Comunità Montana. La continuazione di quel revisionismo che cerca di cancellare i valori di Libertà, Giustizia, Democrazia che la Resistenza nelle sue varie forme, dai Partigiani sulle montagne, ai Deportati nei Campi di Concentramento nazisti, ai Martiri per la Libertà, alla Popolazione, ha contribuito a portare nella Costituzione italiana. Quanto lavoro resta ancora da fare…».
Tutt'altro clima, l'indomani, nella sala consiliare di Vistrorio, dove i responsabili canavesani dell'Anpi hanno consegnato all'intero Consiglio comunale la tessera 2010, che era stata richiesta da Sindaco e Consiglieri all'indomani delle celebrazioni per il 25 aprile. Nulla a che vedere, quindi, con le polemiche della Comunità Montana, ma un'occasione per ribadire alcuni concetti di estrema attualità. Il Presidente dell'Anpi di Ivrea, Riccardo Ravera Chion, partigiano "Terribile", ha salutato il Consiglio facendo riferimento proprio ai più recenti episodi: « Noi viviamo oggi in tempi difficili, in cui parole come dignità, rispetto e solidarietà sembrano aver perso di significato. Proprio ieri siamo stati testimoni, ancora una volta, di una gestione della cosa pubblica senza dialogo, dove conta solo la forza dei voti… e spesso nemmeno quella. Ci riferiamo alla nuova Comunità montana, dove la maggioranza gestisce con arroganza la sua fetta di potere. Ma questo non è che lo specchio di ben altre situazioni, fino al livello nazionale. Una maggioranza che cancella i diritti dei lavoratori, resta immobile di fronte alla crescente disoccupazione, mette i Sindacati l'uno contro l'altro, vuole cancellare la Costituzione».
Segnala ad un amico
Avevano dovuto intervenire i Carabinieri, in occasione della discussione di quel documento, dal quale erano "spariti", in maniera ancor oggi non chiara, i riferimenti alla Resistenza.
La scorsa settimana, non servendo più una maggioranza qualificata, il documento è stato approvato dall'ente, ma il boccone, per Steffenina, è ancora indigesto: «Non è possibile che venga costituita un'apposita commissione, della quale fanno parte esponenti di maggioranza e di opposizione, che a presiederla sia nientemeno che il Presidente dell'ente e che il testo che giunge in aula per l'approvazione non sia quello licenziato dalla commissione!».
Amaro anche il commento di Mario Beiletti, dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia: «Un pessimo inizio per i lavori della Comunità Montana. La continuazione di quel revisionismo che cerca di cancellare i valori di Libertà, Giustizia, Democrazia che la Resistenza nelle sue varie forme, dai Partigiani sulle montagne, ai Deportati nei Campi di Concentramento nazisti, ai Martiri per la Libertà, alla Popolazione, ha contribuito a portare nella Costituzione italiana. Quanto lavoro resta ancora da fare…».
Tutt'altro clima, l'indomani, nella sala consiliare di Vistrorio, dove i responsabili canavesani dell'Anpi hanno consegnato all'intero Consiglio comunale la tessera 2010, che era stata richiesta da Sindaco e Consiglieri all'indomani delle celebrazioni per il 25 aprile. Nulla a che vedere, quindi, con le polemiche della Comunità Montana, ma un'occasione per ribadire alcuni concetti di estrema attualità. Il Presidente dell'Anpi di Ivrea, Riccardo Ravera Chion, partigiano "Terribile", ha salutato il Consiglio facendo riferimento proprio ai più recenti episodi: « Noi viviamo oggi in tempi difficili, in cui parole come dignità, rispetto e solidarietà sembrano aver perso di significato. Proprio ieri siamo stati testimoni, ancora una volta, di una gestione della cosa pubblica senza dialogo, dove conta solo la forza dei voti… e spesso nemmeno quella. Ci riferiamo alla nuova Comunità montana, dove la maggioranza gestisce con arroganza la sua fetta di potere. Ma questo non è che lo specchio di ben altre situazioni, fino al livello nazionale. Una maggioranza che cancella i diritti dei lavoratori, resta immobile di fronte alla crescente disoccupazione, mette i Sindacati l'uno contro l'altro, vuole cancellare la Costituzione».
Nessun commento:
Posta un commento