CLAMOROSO: PDL, GLI EX AN VOGLIONO PIU' SPAZIO: "ALTRIMENTI CE NE ANDIAMO ANCHE NOI"
Il PdL sta arrivando ad una rapida fine? Dopo la fuoriuscita del gruppo fedele al presidente della Camera, Gianfranco Fini, non sarebbero finiti i malumori che agitano il partito dall'interno. Sul banco degli imputati, questa volta, la "quota": quel rapporto di forze interno, stabilizzato in 70% agli ex di Forza Italia, 30% agli ex di Alleanza Nazionale, che fin dall'inizio aveva scontentato gli eredi di Giorgio Almirante. E ora, nonostante la creazione del gruppo di Futuro e Libertà per l'Italia, la polemica sugli equilibri interni non cala: anzi, si impenna. O il rapporto viene rivisto, tutto a favore degli ex-An, oppure questi ultimi potrebbero lasciare il partito, di fatto determinandone la morte.
PIU' SPAZIO – "Dobbiamo anche riallacciare i rapporti con Fini", avrebbe detto, in una discussione ai massimi livelli, Ignazio La Russa, coordinatore del partito di provenienza An. Secondo l'Agi, che ha notizia di questo meeting avvenuto nella mattinata di ieri, i massimi vertici del partito di Berlusconi si sarebbero incontrati per stabilire una linea comune dopo le critiche al partito, pesanti, inviate dal presidente del Consiglio alla Democrazia Cristiana riunita a congresso. Nell'occasione, La Russa avrebbe detto chiaramente che sarebbe venuto il momento di rimettere sul tavolo la questione del 70/30, che gli uomini di Via della Scrofa si sentono marginalizzati e che, se le cose continuassero così, tanto varrebbe far saltare tutto e formare un gruppo autonomo – l'ennesimo – arrivando ad una nuova scissione. All'uscita del meeting, qualcuno minimizza: "Una normale discussione, anche se a tratti accesa".
su Freedom24 il 14 Ottobre 2010
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