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sabato 6 novembre 2010

TUTTO IL MONDO E' PAESE....? " roma ladrona ? " MAH... non si capisce piu' nulla....O TUTTI UGUALI....? il " POTERE " ci accomuna tutti ?...BOH...

Buonanno affittacamere (del Comune) agli amici
Il vicesindaco leghista di Borgosesia mette a disposizione un locale del municipio per il fido compagno di partito Tiramani, consigliere regionale del Carroccio. A prezzi stracciati. Lo denuncia con un'interrogazione  il Pd

 

Buonanno-TiramaniLa Giunta comunale di Borgosesia, in cui è vicesindaco il parlamentare leghista Gianluca Buonanno, ha messo a disposizione del consigliere regionale della Lega Paolo Tiramani (insieme nella foto) un locale nella sede del municipio "da adibire a proprio ufficio per svolgere mansioni e incarichi politico-amministrativi". Nell'ufficio, precisa la delibera della Giunta, opererà un collaboratore di Tiramani.

 

Lo denuncia il Pd in una interrogazione presentata a Palazzo Lascaris firmata dal capogruppo Aldo Reschigna e dal consigliere Wilmer Ronzani. Il locale sarà a disposizione del consigliere leghista per tutto il suo mandato al costo di 30 euro al mese come rimborso spese forfettario per il riscaldamento, le pulizie e le utenze. «Roma ladrona? Lega padrona, naturalmente del bene pubblico che occupa. Dimostrando una fortissima sensibilità alla separazione tra le cariche istituzionali e gli interessi personali, il Comune di Buonanno diventa ufficio di Tiramani per la sua attività politica all'esoso prezzo di 30 euro al mese. Una cifra con cui in Piemonte si acquista un chilo di carne, non ci si affitta certo un locale, spese comprese. Ma per un compagno di partito questo e altro, tanto paga la collettività».

 

«Attendiamo con impazienza la risposta alla nostra interrogazione. Siamo curiosi di sapere come spiegherà il presidente Cota questo tipico e vergognoso caso di occupazione del bene pubblico per interesse privato». E poiché il pirotecnico Buonanno è pure primo cittadino di Varallo Sesia forse dare un'occhiata anche in quel comune. Non si sa mai.

 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Le assurde polemiche del Pd

Il Consigliere regionale della Lega Nord Paolo Tiramani ha scritto oggi una lettera alla redazione locale di Vercelli del quotidiano La Stampa in risposta alle infondate accuse di utilizzo di locali del Comune di Borgosesia per presunti suoi fini personali, accuse lanciategli da due esponenti dell’opposizione in Regione.

Di seguito il testo della lettera inviata:

“Gentile Redazione,
leggo con stupore la polemica strumentale e priva di fondamento, innescata contro di me dai Consiglieri Regionali Aldo Reschigna e Wilmer Ronzani, circa la delibera che mi assegna, nel Comune di Borgosesia, un ufficio con il corrispettivo di trenta euro al mese.
Forse i Consiglieri Regionali dimenticano o non sanno che dall’8 Giugno 2009, in quel Comune, io sono Consigliere Comunale e che quello stesso ufficio nell’ultimo anno e mezzo mi è stato assegnato dall’Amministrazione comunale nella veste di Consigliere delegato al Patrimonio. Si tratta di un luogo nel quale ricevo i cittadini, praticamente tutti i giorni, con un impegno e un lavoro costante che ha dato i suoi frutti sul territorio, fatto che forse i consiglieri del Pd non riescono a digerire. E’ stato forse proprio questo contatto costante con la gente, l’impegno nella soluzione dei loro problemi pratici, che mi ha permesso lo scorso Giugno di essere il primo eletto con 759 preferenze.
Di fatto, quindi, non ho avuto nessun vantaggio particolare dal Comune di Borgosesia, ma semplicemente ho messo a disposizione della collettività la mia passione e il mio impegno. E proprio questo impegno, nel mio nuovo ruolo di consigliere regionale, e quindi a costo zero per le casse comunali, mi ha aperto la possibilità di poter portare una persona in quello stesso ufficio per aumentare ancora la disponibilità ad ascoltare la gente nell’interesse della collettività. Quindi, per massima chiarezza e trasparenza e in accordo con la Giunta, ho chiesto di poter regolarizzare la sua posizione, ovviamente, ripeto, senza alcuna remunerazione, e di pagare una cifra forfetaria, superiore alla media, per l’utilizzo del telefono fisso e di quello stesso ufficio che, come ho spiegato, già occupavo gratuitamente nella mia veste di amministratore comunale eletto.

Credo che gli zelanti amministratori Regionali del Pd, i quali già sedevano nei banchi della maggioranza nella scorsa legislatura regionale guidata dalla loro coalizione, invece di pensare a come infangarmi con assurde accuse, dovrebbero impegnarsi a spiegare ai cittadini perché riescano a fraintendere una delibera da 30 euro mentre si sono clamorosamente lasciati scappare sotto il naso un disavanzo regionale, che pende sulle teste di tutti i piemontesi, di circa 500 milioni di euro: un’autentica voragine. Senza dimenticare gli oltre 500 mila euro di spese che la collettività ha dovuto sostenere per l'inutile riconteggio generato dalla vanagloria della ex governatrice Mercedes Bresso, che si sommano ai 264 mila euro in più ogni anno che la Regione deve spendere per il gruppo consiliare “Uniti per Bresso”, che ha un solo consigliere ossia lei stessa, i quali che gravano anch’essi sulle tasche dei cittadini”.

Anonimo ha detto...

Le assurde polemiche del Pd

Il Consigliere regionale della Lega Nord Paolo Tiramani ha scritto oggi una lettera alla redazione locale di Vercelli del quotidiano La Stampa in risposta alle infondate accuse di utilizzo di locali del Comune di Borgosesia per presunti suoi fini personali, accuse lanciategli da due esponenti dell’opposizione in Regione.

Di seguito il testo della lettera inviata:

“Gentile Redazione,
leggo con stupore la polemica strumentale e priva di fondamento, innescata contro di me dai Consiglieri Regionali Aldo Reschigna e Wilmer Ronzani, circa la delibera che mi assegna, nel Comune di Borgosesia, un ufficio con il corrispettivo di trenta euro al mese.
Forse i Consiglieri Regionali dimenticano o non sanno che dall’8 Giugno 2009, in quel Comune, io sono Consigliere Comunale e che quello stesso ufficio nell’ultimo anno e mezzo mi è stato assegnato dall’Amministrazione comunale nella veste di Consigliere delegato al Patrimonio. Si tratta di un luogo nel quale ricevo i cittadini, praticamente tutti i giorni, con un impegno e un lavoro costante che ha dato i suoi frutti sul territorio, fatto che forse i consiglieri del Pd non riescono a digerire. E’ stato forse proprio questo contatto costante con la gente, l’impegno nella soluzione dei loro problemi pratici, che mi ha permesso lo scorso Giugno di essere il primo eletto con 759 preferenze.
Di fatto, quindi, non ho avuto nessun vantaggio particolare dal Comune di Borgosesia, ma semplicemente ho messo a disposizione della collettività la mia passione e il mio impegno. E proprio questo impegno, nel mio nuovo ruolo di consigliere regionale, e quindi a costo zero per le casse comunali, mi ha aperto la possibilità di poter portare una persona in quello stesso ufficio per aumentare ancora la disponibilità ad ascoltare la gente nell’interesse della collettività. Quindi, per massima chiarezza e trasparenza e in accordo con la Giunta, ho chiesto di poter regolarizzare la sua posizione, ovviamente, ripeto, senza alcuna remunerazione, e di pagare una cifra forfetaria, superiore alla media, per l’utilizzo del telefono fisso e di quello stesso ufficio che, come ho spiegato, già occupavo gratuitamente nella mia veste di amministratore comunale eletto.

Credo che gli zelanti amministratori Regionali del Pd, i quali già sedevano nei banchi della maggioranza nella scorsa legislatura regionale guidata dalla loro coalizione, invece di pensare a come infangarmi con assurde accuse, dovrebbero impegnarsi a spiegare ai cittadini perché riescano a fraintendere una delibera da 30 euro mentre si sono clamorosamente lasciati scappare sotto il naso un disavanzo regionale, che pende sulle teste di tutti i piemontesi, di circa 500 milioni di euro: un’autentica voragine. Senza dimenticare gli oltre 500 mila euro di spese che la collettività ha dovuto sostenere per l'inutile riconteggio generato dalla vanagloria della ex governatrice Mercedes Bresso, che si sommano ai 264 mila euro in più ogni anno che la Regione deve spendere per il gruppo consiliare “Uniti per Bresso”, che ha un solo consigliere ossia lei stessa, i quali che gravano anch’essi sulle tasche dei cittadini”.