| Prossima fermata Torino. Nel weekend fiorentino i rottamatori piemontesi studiano come mandare al macero i matusa nostrani |
| Sabato 06 Novembre 2010 08:10 |
Cronache dalla kermesse promossa dal sindaco Renzi. La pattuglia subalpina si getta sul buffet, ostenta il pupo della Parmentola e fa il filo al conterraneo Rocca, passato alla corte del consigliere regionale lombardo Civati. E Suppo alle prese con una fiorentina arriva in ritardo
Dal nostro Infiltrato a Firenze La squadra dei rottamatori calati dal Piemonte alla Leopolda, la vecchia stazione che ospita la tre giorni di Matteo Renzi e Pippo Civati, vuole fare la sua bella figura ed esibisce orgogliosa Paola Parmentola, giovane dirigente del Pd torinese, con il suo frugoletto di otto mesi, beatamente addormentato al seguito. Quasi a voler esprimere, anche plasticamente, la scommessa sul futuro delle nuove generazioni che guida il loro impegno politico.
I Novaresi, tra i primi a raggiungere Firenze, si gettano sul buffet di pecorino, salame e pennette alle olive, al ritmo della colonna sonora sparata a palla, tra un intervento e l'altro. Si va da Can't Stop Moving di Sonny J a Gli spietati dei Baustelle, da Heroes di David Bowie a Ìm yours di Jason Mraz. Passato l'effetto rintronamento ci si butta in politica. Il capogruppo a Palazzo Cisterna Claudio Lubatti si attira gli sguardi superciliosi di qualche compagno di partito, forse invidioso del fitto conciliabolo che il rampante garigliano ha avuto con il padrone di casa e il capo della sua segreteria Luca Lotti. È l'occasione pure per fare il punto sulla proposta di legge, presentata dagli alleati dipietristi, che stabilisce l'abolizione delle Province: una iattura, concordano Lubatti e i suoi colleghi napoletani, veneti e toscani. Al crocicchio arriva pure Salvatore Ippolito, reduce dalla visita a Ecomondo di Rimini, pagata di tasca sua dopo le note polemiche sui rimborsi.
Nei corridoi si racconta di un tentativo di "farsi invitare" – pur senza intervenire - anche da parte di Stefano Lo Russo, consigliere in Sala Rossa e coordinatore della segreteria regionale. Lo Russo sarebbe però stato timbrato come "da rottamare", nonostante la giovane età, da Ferrentino junior, il simpatico casinista Claudio, a nome degli organizzatori. Ovviamente Lo Russo non l'ha presa affatto bene e sembra che dal momento della sua esclusione abbia iniziato a gettare discredito sui partecipanti all'iniziativa, affermando di essere lui il vero garante ispiratore dell'assenza della neosegretaria Paola Bragantini, mossa che le avrebbe evitato il rischio di finire una fiorentina ... bruciacchiata. |
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