Cerca nel blog

Scrivi su segreteria.tapparoudc.tapparoudc@blogger.com

  • COMMENTI POLITICI
  • DI TUTTO UN PO'
  • MALELINGUE POLEMICHE
  • MIRACOLI
  • MISCELLANEA
  • PENSIERI ED OPINIONI
  • PER PUBBLICARE I VOSTRI CONTRIBUTI (potete allegare foto + testo inviando una mail) segreteria.tapparoudc.tapparoudc@blogger.com
  • POESIE IDEE
  • PROBLEMATICHE SOCIALI
  • RICEVO E PUBBLICO

giovedì 11 novembre 2010

primarie via WEB.......x i GRILLINI......

Primarie via web per i grillini
Martedì 09 Novembre 2010 15:54
Dopo le polemiche interne il MoVimento 5 Stelle sceglie i tre aspiranti sindaco di Torino per la prossima competizione comunale. Una corsa solitaria, nessun apparentamento o accordo, neppure al secondo turno. Una lista col vento in poppa, almeno nei sondaggi

 

Bertola-GrilloFare di Torino una città di cittadini per i cittadini. È l'obiettivo del Movimento 5 Stelle che si presenterà alle prossime elezioni comunali di Torino con una propria lista e un proprio candidato sindaco. Dopo mesi di confronto interno, spesso lacerante, la formazione che fa riferimento al comico genovese ha scelto la terna da sottoporre al vaglio di elettore e simpatizzanti in una consultazione via web.

 

Gli aspiranti alla poltrona più alta di Palazzo Civico sono Viviana Ferrero, impegnata nelle tematiche ambientali, Vittorio Bertola (nella foto con Beppe Grillo), ingegnere e Antonino Iaria, architetto: saranno loro che si sfideranno nelle primarie online e nei gazebo che saranno allestiti nel capoluogo piemontese tra fine novembre e i primi giorni dicembre. L'ha deciso il Comitato Promotore (anzi, un Non-Comitato Promotore) che ha vissuto parecchie traversie. Prima era aperto a tutti. Poi sono stati eliminati quelli che hanno avuto una tessera di partito (non importa in quale periodo), all'ultimo sono stati esclusi quelli che avevano aderito da meno di sei mesi. In vari blog è stato messo sotto accusa Davide Bono, sospettato di tirare la volata in favore di Bertola, forse confondendolo con il quasi omonimo del collaboratore in Consiglio regionale, il cui nome di battesimo è Giorgio.

Archiviate, almeno per ora, le liti, è tempo di riflettere sulle prospettive politiche. «Non faremo alleanze e neppure siamo disponibili ad apparentamenti al secondo turno - spiega lo stesso leader piemontese del movimento - non crediamo né nel programma del centrosinistra né il quello del centrodestra. Non escludiamo l'ipotesi che il nostro candidato possa superare il primo turno e correre a un eventuale ballottaggio. I sondaggi, del resto, ci danno al 7% su Torino e ancora la battaglia elettorale non è manco cominciata».

 

Nessun commento: