| Ivrea - 06/11/2010 |
| Agile: ennesima "non decisione" del tribunale del lavoro di Roma di Marco Campagnolo |
Rinvio, al 15 dicembre, che però non sembra essere, in toto, una cattiva notizia. «l'impressione è che il giudice il 15 dicembre voglia chiudere – ha spiegato la delegata sindacale Mariella Rapetti -. Nella convocazione delle parti sembra vi fossero vizi formali che avrebbero rischiato di far annullare qualunque decisione che fosse stata presa. Meglio il rinvio, quindi, visto anche che a quando sostengono i colleghi di Roma un rinvio di solo un mese in quel Tribunale equivale a voler accelerare i tempi!».
E intanto si è in attesa che i Commissari presentino un piano industriale, senza il quale non è possibile avere le fidejussioni garantite da governo e Unione Europea per le aziende in crisi. E senza le fidejussioni non si può partecipare alle gare. E proprio quella dei "commissari" è un'altra nota dolente: «I Commissari sono sempre avvocati e commercialisti – ha continuato la delegata sindacale -. Quando entrano in un'azienda in crisi hanno più un ruolo di salvare i salvabile per garantire i creditori, più che per rilanciare l'azienda. Attuano solo una gestione amministrativa, non pongono attenzione ai problemi strutturali». Ma anche dal mondo politico sembra che l'attenzione cali: «Il neo ministro allo sviluppo economico aveva promesso di convocarci per il 20 – racconta Repetti -. Siamo ancora a qui ad aspettare. Ma ciò che più infastidisce e che non siamo nemmeno stati contattati per una semplice "Mi spiace, sono occupata, facciamo un'altra volta"! L'unica cosa che c'è stata, e continua a esserci, è il silenzio». E nel frattempo le commesse vanno via. «Nel cedere il ramo It Eutelia non ha ceduto le certificazioni senza le quali non è possibile lavora con grandi operatori e con la Pa. Anche se invero ci troviamo in una situazione a macchia di leopardo, con alcune amministrazioni che non si avvalgono più di noi perché non in regola, come l'Asl di Ivrea, e altre, altre Asl ad esempio, continuano a lavorare con noi». E in tutto questo vi è anche la beffa che nel giro di commesse tra Eutelia ed Agile si è creata la situazione di incarichi di lavori svolti dai dipendenti Agile (senza stipendio o in cassa integrazione straordinario), ma le cui fatture vengono pagate a Eutelia. E intanto in assemblea Agile è anche arrivata Daniela Stratta, delegata sindacale Cgil in Raf Phonemedia a raccontare come si sta evolvendo la situazione di quest'altra azienda in crisi. E il risultato è che il Commissario straordinario (che è il medesimo di Agile) in tribunale a Novara ha chiesto il fallimento «E questo nonostante a noi lavoratori – ha detto Stratta – ci avesse chiesto di continuare a lavorare per mantenere le commesse, anche se eravamo in Cassa». |
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sabato 6 novembre 2010
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