| Non è Profumo ma puzza di bruciato E l'intendenza democratica si ribella |
| Lunedì 08 Novembre 2010 23:14 |
La riunione carbonara convocata domenica sera da Morgando (tramite lo staffiere Lo Russo) per lanciare il rettore del Politecnico finisce a schifio. La dirigenza regionale e provinciale è ora messa sotto accusa per sospetta partigianeria. Il caminetto manda in fumo la candidatura del professore e spiana la strada a Fassino
I novelli carbonari del centrosinistra nel darsi appuntamento, domenica sera, in gran segreto per mettere a punto una strategia capace di lanciare una volta per tutte il rettore del Politecnico, hanno forse definitivamente messo fuori gioco il professore dalla corsa alla successione di Sergio Chiamparino. Il caminetto ha bruciato le condizioni per una candidatura condivisa e spianato la strada a Piero Fassino, l'uomo su cui Bersani e il gruppo dirigente nazionale non fa mistero di puntare. Nei prossimi giorni la segreteria nazionale ha in calendario una serie di incontri informali con i principali esponenti del partito per definire l'ufficializzazione della nomination dell'ex segretario diessino. E se ciò appare come la sconfessione del gruppo dirigente locale da parte della struttura nazionale, a livello locale molti pronosticano un inevitabile regolamento di conti tra le varie componenti del partito. Dietro la parola magica "Primarie" – brandita da Corgiat l'altra sera, e sguainata da Davide Gariglio, Roberto Placido e Roberto Tricarico - si consumerà la guerra fratricida per il controllo del partito e, a questo punto, anche il fragile compromesso che ha consentito l'elezione della Bragantini alla segreteria provinciale rischia di incrinarsi. |
Nessun commento:
Posta un commento