Califano incontra Renata Polverini
Regione Lazio pensa di coinvolgere cantautore che ha chiesto aiuto a istituzioni / FOTO-VIDEO
09 novembre, 23:06Correlati
ROMA - La Regione Lazio pensa di coinvolgere il cantautore Franco Califano, che ieri ha chiesto aiuto alle istituzioni perché in difficili condizioni economiche, in eventi musicali estivi e no. Questo l'esito dell'incontro tra la governatrice Renata Polverini e l'artista, oggi nella sede della giunta regionale. "L'incontro - ha detto la Polverini - è andato bene. Appena ho appreso che il maestro era in difficoltà ho subito detto che ero disponibile ad ascoltarlo e se necessario anche a dargli una mano. Mi sembrava giusto incontrarlo, l'ho cercato stamattina e lui ha subito acconsentito a venire. Mi ha esposto le sue difficoltà - ha aggiunto la Polverini - anche riconoscendo qualche errore commesso da giovane. Questo bisogna dirlo per i ragazzi che spesso non pensano al futuro. Adesso vediamo come aiutarlo perché è una persona che ha dato molto e le sue canzoni hanno fatto la storia della musica". "E' bellissima, scriverò una canzone per lei", ha detto il cantautore romano riferendosi alla Polverini. Commosso e con gli occhi lucidi, Califano ha detto: "Già essere qui è un obiettivo raggiunto, poi vedremo quello che succederà". A chi gli chiedeva di commentare le critiche per la richiesta un sussidio, lui che per diritti d'autore riceve 20 mila euro l'anno, ha risposto: "A me non interessa il sussidio, a me interessa una capanna dove potermi rifugiare la sera. Poi da mangiare me lo rimedio per la strada. Nella vita ho commesso tantissimi errori, però adesso voglio continuare a cantare e basta, è la cosa che mi interessa di più". Quando la presidente Polverini ha ventilato l'ipotesi di coinvolgerlo in eventi musicali delle istituzioni, il cantautore non ha saputo trattenere un romanissimo 'magari'. La presidente della Regione ha precisato che "un'istituzione deve essere vicina a tutti i cittadini", "io lo faccio con tutti coloro che chiedono aiuto quando sono in difficoltà.
Malato e senza piu' la possibilita' di fare serate, Franco Califano, 72 anni, chiede aiuto allo Stato e invoca il sussidio previsto dalla legge Bacchelli. I circa 10 mila euro al semestre che percepisce dalla Siae come diritti d'autore, spiega al Corriere della Sera che oggi pubblica un'intervista in prima pagina, non gli bastano: ''vivo in affitto e non sono piu' autosufficiente''.
''Non me ne vergogno - dice il Califfo a Mario Luzzatto Fegiz - il 15 luglio di quest'anno sono caduto per le scale e mi sono rotto tre vertebre. L'incidente ha fatto venir meno la mia unica consistente fonte di reddito, le serate. E mi ha messo in ginocchio''.
''Non ho nulla di intestato - ha aggiunto al TG1 - ne' la casa ne' qualsiasi cosa che possa sostenermi in futuro''. I successi discografici, ha ribadito Califano, gli assicurano ''una piccola rendita. Una tomba non me la posso comprare. Prevedo un futuro non roseo. Mi auguro solo di rimettermi in forma e di cantare''.
Autore affermato, padre di molti indimenticabili successi - come 'Minuetto', 'Tutto il resto e' noia' 'La Musica e' finita'- ma anche protagonista di una vita spericolata e piena di eccessi, Califano sostiene di non riuscire a vivere con i diritti d'autore che pure percepisce regolarmente: ''Non so bene come funzioni la Siae, so soltanto che prendo circa 10 mila euro a semestre che non aumentano ne' diminuiscono mai.- racconta- Non ce la faccio, oltretutto vivo in affitto. E in questo momento non sono piu' autosufficiente con tutto quello che la cosa comporta''.
Di qui l'idea di rivolgersi allo Stato chiedendo di ricevere il vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli. Lo sostiene il senatore pdl Domenico Gramazio, che conferma: ''presentero' al ministro Bondi la proposta. Perche' e' un poeta che ha scritto alcune delle canzoni piu' belle della storia della musica''.
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