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domenica 7 novembre 2010

AMICA DI RUBY.....

L'AMICA DI RUBY: HO VISSUTO CON LEI, CHE BUGIARDA

pubblicata da freedom24 - LIBERTA' D'INFORMAZIONE il giorno venerdì 5 novembre 2010 alle ore 17.51

Ruby
L'AMICA DI RUBY: HO VISSUTO CON LEI, CHE BUGIARDA

 

"Mi diceva tante menzogne: raccontava che andava da Berlusconi, dallo zio, ma poi la trovavo in discoteca. Ma io non le credevo. Diceva di essere ricca, pensavo fosse maggiorenne e che fosse egiziana e brasiliana. Ho scoperto tutta la verità dai giornali". Lo ha detto Caterina Pasquino, la ragazza che ha denunciato Ruby per furto alla trasmissione 'Oltre la notizia' su Teleunica, una tv-web.

"Ho vissuto con Ruby, che ho conosciuto in discoteca da gennaio ad aprile quando poi l'ho denunciata - ha detto Caterina, a fianco al suo avvocato -. Aveva tanti soldi in mano e diceva che glieli mandavano i genitori, il padre che diceva fosse un manager e la mamma che sosteneva fosse una cantante".

 

<span>Giallo Ruby/ Spie forzano gli armadi del Gip di Milano</span>

 

Porte e armadi forzati nell'ufficio Gip del Palazzo di Giustizia di Milano. Un nuovo, inquietante capitolo arricchisce il 'caso' Ruby. Ad agosto, ignoti hanno tentato di entrare nelle stanze di due giudici che si occupano della vicenda scaturita dalle rivelazioni della giovane marocchina. Gia' a luglio, precisamente il 20 di quel mese, la Procura aveva inviato ai giudici le richieste di intercettazione delle utenze telefoniche di Ruby, di sua madre e di Lele Mora, ed era gia' stato aperto un fascicolo per favoreggiamento della prostituzione a carico dello stesso Mora, di Emilio Fede e di Nicole Minetti. Alla fine di agosto, il primo episodio: sconosciuti forzano la porta del capo dei Gip, Laura Manfrin e cercano di aprire l'armadio dove sono custodite alcune carte dell'inchiesta.

 

 

Due giorni dopo, nel mirino, finiscono porta e armadi dell'ufficio del Gip, Cristina Di Censo, titolare dell'indagine. A questo punto, la Procura avvia un'inchiesta a carico di ignoti, ritenendo che ci sia una connessione tra questi due episodi e l'indagine su Mora, Fede e Minetti. Gli accertamenti pero' non portano a nulla e non vengono identificati gli autori delle effrazioni e la Procura archivia il caso. Tuttavia vengono prese precauzioni eccezionali per evitare che il fascicolo che contiene scottanti rivelazioni sulle feste nella residenza di Silvio Berlusconi finisca nelle mani di sconosciuti e le carte dell'inchiesta sono affidate a un uomo della Polizia giudiziaria che ha il compito di trasportarle dal quarto piano (sede della Procura) al settimo piano (dove ci sono i Gip) del Tribunale. A quanto si e' appreso, i documenti bersaglio dei presunti tentati furti riguardano dichiarazioni di Ruby su feste ad Arcore a cui avrebbero partecipato due ministre, una conduttrice televisiva e Noemi Letizia.

COPASIR: D'ALEMA, SE BERLUSCONI NON VIENE, LO CONVOCHERO' "C'e' una legge dello Stato che prevede che il Presidente del Consiglio venga ascoltato dal Copasir. Io ho scritto a Letta, prima di convocare Berlusconi, cosa che faro', perche' e' un mio dovere". Lo afferma il Presidente del Copasir, Massimo D'Alema, al Tg7. D'Alema ricorda che "la vigilanza del Presidente del Consiglio fa parte della sicurezza della Repubblica, e' pagata dai cittadini, non e' un affare privato. Le scorte sono agenti dei servizi segreti". D'Alema ricorda che l'ex Presidente del Copasir Rutelli invito' tre volte inutilmente Berlusconi.

 

<span>La menzogna di Ruby: sono egiziana. Il video</span>

 

"Sono egiziana, ho sedici anni. Parlando di aspirazioni per la vita...". E' il 6 settembre del 2009: Ruby, all'epoca ancora minorenne, partecipa al concorso 'Una ragazza per il cinema' in Sicilia, nel quale figura come giurato Emilio Fede. E' il primo contatto tra il direttore del Tg4 e la ragazza che vive nell'isola e scappa di continuo da casa. Colpo di scena, dunque. La neo-diciottenne che ha messo in imbarazzo il presidente del Consiglio si definiva poco più di un anno fa "egiziana" e non "marocchina", mentendo quindi sulla propria nazionalità. Si tratta di un elemento molto utile alle indagini. A questo punto il quadro potrebbe cambiare completamente. Infatti la procura di Milano sta esaminando il video in cui Rubi si definisce chiaramente "egiziana". Un filmato destinato a modificare molte cose nell'inchiesta giudiziaria e che Affaritaliani.it è in grado di proporre in esclusiva...

 

Le immagini inedite di Karima El Marhoug, la diciottenne marocchina che ha messo in imbarazzo il premier. E inoltre i suoi show trasgressivi in discoteca. Le rivelazioni di chi la conosce bene, i luoghi dove si nasconde e i mille misteri di una ragazza che tiene in scacco il governo, tra gli amici che negano di conoscerla e quelli che vogliono far soldi sulla sua popolarità. Le immagini nello speciale di Novella 2000 in edicola da giovedì 4 novembre.

 

Il Tribunale dei Minori di Milano ha concesso il permesso di soggiorno per motivi di giustizia a Ruby, la diciottenne marocchina che ha partecipato ad alcuni incontri in casa del premier Berlusconi. La ragazza non è quindi rimpatriabile.

 

Prima un duo, poi un "ménage à trois " hot con due "maschi". Il ballo hard di Ruby, la ragazza marocchina finita sotto i riflettori per le sue rivelazioni sulle feste a casa di Berlusconi, si svolge in un locale di Genova, il Fellini, che nel suo sito sostiene di proporre "le serate più hot della città". E' anche qui che si esibiva la 18enne, che appare nel video in una danza a luci rosse.

 

Affari Italiani 

su Freedom24  il 5 Novembre 2010

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