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lunedì 9 agosto 2010

Roberto Maroni, Umberto Bossi e il Premier Silvio Berlusconi
BOSSI: "CON FINI E' DURA, AL VOTO ANCHE A NOVEMBRE"

Il piano in quattro punti che sta preparando il Presidente del Consiglio per testare a settembre la solidità della sua maggioranza «può essere un tentativo in extremis», ma i margini per ristabilire l'unità tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini sono decisamente ristretti. Per questo il ministro per le Riforme Umberto Bossi si dice «poco ottimista» e convinto che alla fine l'unica soluzione sarà il ritorno alle urne che - a questo punto - potrebbe essere «anche a novembre». Il segretario della Lega Nord non vuole mancare al primo di una serie di appuntamenti estivi promossi dal movimento in Emilia Romagna. Così ieri sera dopo le 22.30 Bossi si è presentato assieme al figlio Renzo all'esclusivo Golf Club di San Valentino, piccola frazione di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia.

«Il caos attuale non riesce a cambiare le cose, non riesce a ritardare il federalismo. Lo sapevamo tutti che saremmo arrivati alla fine, quindi il federalismo si farà, anche se per colpa di ritardi finiremo per farlo a settembre» dice per tranquillizzare i militanti. Ma il vero cruccio della serata è la tenuta della maggioranza e lo spauracchio del voto anticipato. C'è chi parla di marzo 2011, ma anche chi crede che si tornerà alle urne già il prossimo novembre. «Non lo so. Si possono fare anche a novembre» taglia corto il Senatur, preoccupato piuttosto per la fine del rapporto tra Fini e Berlusconi.

«Se tutte le volte che Berlusconi va in aula fosse costretto a chiedere i voti, la strada diventa stretta - spiega ai cronisti a margine e ripete nel suo intervento sul piccolo palco allestito all'interno del circolo per golfisti -. È dura perché Fini ha messo il piede in due o tre scarpe. È difficile avere i piedi in due scarpe in politica. Io preferisco tenerli in una». Nemmeno il piano in quattro punti del premier tranquillizza Bossi: «Non lo so può essere un tentativo in extremis. Io sono poco ottimista.
Le cose che ha detto e fatto Fini non lasciano tranquillo Berlusconi e anche noi». Quella del presidente della Camera è una vera e propria «mania di fare il protagonista» e di «scontrarsi con Berlusconi». Ma non lo porterà da nessuna parte perché, secondo il segretario della Lega «anche lui, come la sinistra ha paura di andare alle elezioni» anche se «questo caos può piacere alla sinistra perché le l'unica arma che anche», purtroppo «non ci guadagna niente» perché «il `nodo Finì, mi sembra che Berlusconi lo voglia tagliare con la spada».

«Un governo tecnico sarebbe impopolare - ribadisce ancora il ministro per le Riforme e il Federalismo - è il popolo che viene espropriato del diritto democratico del voto». «La gente - aggiunge - si è stufata di andare a votare continuamente e per niente. Comunque se cade questo Governo inevitabilmente si va al voto, con grande rottura di scatole degli elettori».

Durante la trasferta emiliano-romagnola di Umberto Bossi, c'è spazio per intrattenersi con militanti, consiglieri regionali, segretari locali, qualche candidata a Miss Padania e tante mamme che spingono per fare una foto con il ministro mentre tiene in braccio qualche neonato. «Portatemi quel `tappò - scherza Bossi - mi piace il nome `tappò, anche io chiamavo e continuo a chiamare i miei figli più piccolo `tappì». Poi continua a ridere pensando alla proposta di conferirgli una laurea onoris causa in scienza della comunicazione e delle polemiche: «Sono stupidaggini avrei potuto fare il medico e invece ho scelto la Lega».

L'Unità
su Freedom24 il 8 Agosto 2010

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