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domenica 8 agosto 2010

DELLA PEPA (sindaco d' Ivrea) scrive a COTA....

Ivrea - 06/08/2010
Della Pepa scrive a Cota: «Non sostituite il Direttore Generale dell'Asl TO4»
Con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e all'Assessore alla Sanità Caterina Ferrero, il Sindaco della Città di Ivrea Carlo Della Pepa, in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Asl TO4, ha espresso le sue considerazioni in merito ai provvedimenti assunti nella giornata di mercoledì dalla Giunta Regionale in materia di sanità e che toccano da vicino le vicende amministrative di alcune aziende sanitarie locali, tra cui l'Asl TO4.

Questo il testo della lettera inviata ai vertici regionali:

In qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci dell' Asl TO4 esprimo un giudizio positivo nei confronti del Direttore Generale dott.ssa Marina Fresco per quanto attiene la gestione del processo di accorpamento delle tre Asl e delle azioni intraprese per l'ammodernamento delle strutture sanitarie e per il rinnovo delle apparecchiature medicali.

In particolare intendo sottolineare come un processo nuovo e al contempo difficile come l'unificazione di tre Asl sia stato gestito in accordo con i Sindaci trovando forme di governance condivisa con gli Enti Locali che hanno evitato inutili e dannose polemiche. In questi anni si sono riavviati processi stagnanti da tempo e hanno trovato una soluzione definitiva molti problemi assistenziali e organizzativi. In questi processi la Direzione dell' Asl ha sempre cercato l'interlocuzione con i Sindaci, le organizzazioni sindacali e le associazioni di cittadini.

In questo periodo la Direzione ha strutturato e valorizzato i Distretti Sanitari favorendo l'avvio dei lavori per la stesura dei Piani e Profili di Salute.

Analizzare un processo di accorpamento difficile e complesso di una struttura sanitaria che offre assistenza a più di 500.000 abitanti con sette presidi ospedalieri con la sola lente del bilancio economico mi pare limitante. Da tale processo ci si può attendere un risparmio economico solo a medio termine mentre è da attendersi a breve (cosa per altro verificatosi) una omogeneizzazione dei servizi offerti ai cittadini.

Là dove la Direzione ha potuto esercitare un controllo diretto quale la spesa per il personale o la produttività degli operatori i risultati sono stati raggiunti con parametri in linea se non migliori rispetto agli standard regionali.

E' altrettanto chiaro che il quadro economico preoccupa anche noi Sindaci, così come abbiamo ben presente i problemi assistenziali che ancora necessitano di una risposta adeguata.

Alla luce di tali considerazioni, l'ipotesi di un cambio della Direzione appare controproducente e rischierebbe ancora una volta di bloccare processi avviati e interrompere o quanto meno rallentare il positivo dialogo instaurato dalla Direzione con gli Enti locali.

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