| Attualità - Saluggia - 10/08/2010 |
| Allarme sui rifiuti radioattivi di Saluggia di Annarita Scalvenzo |
| Il Presidente del Vercellese di Legambiente e di Pro Natura, Gian Piero Godio, ha espresso in un comunicato, tutta la preoccupazione delle associazioni ambientaliste sull'ennesimo capitolo dell'annoso problema delle scorie radioattive di Saluggia. Il comunicato esprime consenso per quello che riguarda il processo di solidificazione, ma afferma una decisa contrarietà alla presenza di nuovi depositi. «Sogin – dice Godio - ha pubblicato il bando per la realizzazione dell'impianto Cemex nel sito nucleare di Saluggia. Purtroppo, oltre all'impianto di solidificazione Cemex, si continuano a prevedere a Saluggia nuovi depositi nucleari, che dovrebbero invece essere realizzati in un luogo meno pericoloso, individuato in modo democratico ed oggettivo, come prevedono le leggi vigenti». In merito al bando per la costruzione dell'impianto Cemex per la solidificazione dei rifiuti radioattivi liquidi attualmente collocati presso il sito Eurex di Saluggia, Legambiente e Pro Natura precisano quanto segue: «Cemex è un impianto di solidificazione, e non è un deposito: siamo favorevoli a questo impianto da sempre, come da sempre, siamo contrari a realizzare nuovi depositi nell'area nucleare di Saluggia». L'impianto Cemex, spiegano gli ambientalisti, trasformerà i rifiuti radioattivi da liquidi a solidi, rendendoli così trasportabili. Questi solidi, a mano a mano che saranno prodotti, dovranno essere inviati ad un appropriato deposito realizzato in una zona idonea e con una procedura idonea: di certo il nuovo deposito non potrà essere realizzato a Saluggia, stante la totale e conclamata inidoneità di quest'area (il sito si trova molto vicino al fiume Dora, ndr). «Se il nostro Paese ha necessità di stoccare, nella maggiore sicurezza possibile, i rifiuti solidi che deriveranno dal funzionamento dell'impianto Cemex, si affretti a dare attuazione alle leggi vigenti e ad individuare, in modo democratico e oggettivo, il sito per realizzare un tale deposito. Dal bando pubblicato da Sogin risulta invece che, insieme all'impianto di solidificazione, verrebbe realizzato anche un deposito nucleare, denominato D-3, delle ragguardevoli dimensioni di oltre ottomila metri cubi, pari ad una trentina di alloggi. Se la realizzazione del progetto Cemex comprenderà anche i famigerati depositi D3 e D2 proposti a suo tempo dal Generale Jean, il nostro atteggiamento e quello di moltissimi cittadini preoccupati per il futuro del proprio territorio non potrà che essere di totale contrarietà, e cercheremo di manifestarlo nelle forme più evidenti possibile». |
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martedì 10 agosto 2010
ATTUALITA': ALLARME RIFIUTI RADIOATTIVI...
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