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mercoledì 24 agosto 2011

Politica - Regione - 23/08/2011
Piccoli comuni in piazza con la "benedizione" di Saitta e Cota
di f.b.-m.c

Erano presenti anche diversi sindaci del Canavese alla manifestazione di ieri in Piazza Castello a Torino organizzata da ANCI (Associazione Nazionale Comuni d'Italia), ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni d'Italia), UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani ) e Lega delle Autonomie Locali. Oltre 500 gli amministratori piemontesi che protestavano contro l'aggregazione coatta dei piccoli comuni prevista in finanziaria.

«La grande manifestazione di oggi in piazza Castello a Torino – afferma Lido Riba, presidente Uncem Piemonte - dimostra il grande ruolo dei Comuni nella nostra Regione. Eliminare quelli con meno di mille abitanti? Lasciare un sindaco-podestà togliendo Giunte e Consigli comunali? Non siamo disposti ad accettare queste proposte contenute nell'articolo 16 della manovra del 13 agosto. Questo è un drammatico taglio alla democrazia, non ai costi della politica».

500 i sindaci e gli amministratori, arrivati da tutto il Piemonte per riaffermare il loro impegno, a carattere totalmente gratuito, evidenzia ancora Riba. «Un "volontariato amministrativo" che, in particolare in montagna, garantisce la sopravvivenza delle piccole comunità, la qualità dei servizi dati ai cittadini, la tutela del territorio, ma anche quell'imprescindibile rappresentanza democratica sulla quale l'Italia poggia le sue radici. E che oggi non possiamo perdere. Qui non è il risparmio: c'è l'idea di cambiare geneticamente l'organizzazione dell'Italia. Chiamare poltrone le sedie consumate dei nostri consigli comunali è solo buttare polvere negli occhi dell'opinione pubblica».

«Le riforme degli enti locali – ha concluso il presidente Uncem - devono sempre essere concertate con i rappresentanti delle autonomie locali. In Piemonte è così e i risultati sono importanti. Per questo ringrazio la Giunta e il Consiglio regionale, ma anche i rappresentanti di molti partiti che stamani erano con noi in piazza. Tutti hanno compreso bene che se passa così la manovra, senza eliminare l'articolo 16, sarà il nostro 8 settembre. Non vogliamo e non possiamo permetterlo. La mobilitazione è appena iniziata».

Con i Sindaci, è sceso in piazza anche il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, che ha pronunciato parole durissime nei confronti dell'ipotizzata soppressione dei piccoli comuni: «Invece di penalizzare chi offre il proprio entusiasmo ed il proprio impegno civico alla comunità locale in cui vive, il Governo dovrebbe proporre al Parlamento di approvare una legge che consenta di assumere cariche politiche a livello provinciale, regionale e nazionale solo a coloro che hanno già avuto un'esperienza amministrativa locale. Perché l'attività amministrativa locale è una scuola di vita e di politica al servizio dei cittadini».

«L'attacco ai piccoli Comuni è un attacco alla nostra Costituzione – ha aggiunto Saitta -, che ne riconosce la funzione di cellula fondamentale e primaria della vita democratica: i Consigli Comunali hanno costi di funzionamento praticamente nulli e realizzano nel concreto il principio della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica».

Anche dall'altro fronte politico, quello del Centrodestra, è giunto un appoggio alla protesta: «Faremo tutto il possibile per portare avanti le istanze dei piccoli Comuni – ha detto il Governatore del Piemonte Roberto Cota -. Si tratta di vedere quali spazi ci sono per migliorare la manovra. Il Piemonte del resto è la regione dei piccoli comuni che sono un patrimonio identitario e un presidio fondamentale per le nostre comunità. Devo dire che da parte dei Sindaci e degli amministratori c'è grande maturità e consapevolezza che le funzioni debbano essere gestite in forma associata. Come governo regionale siamo attivamente impegnati nel sostegno ai piccoli comuni e stiamo lavorando per varare un codice regionale delle autonomie locali».

L'Assessore Regionale agli Enti Locali Elena Maccanti ha poi preannunciato per la prossima settimana la convocazione di un tavolo operativo per la definizione degli ambiti territoriali ottimali e ha successivamente partecipato alla manifestazione che si è svolta dinanzi alla Prefettura, accompagnando la delegazione che è stata ricevuta dal Vice Prefetto Ruberto.

Atteggiamento, quello dei vertici regionali, particolarmente apprezzato dagli organizzatori della manifestazione: «La linea condivisa di gestire insieme i servizi è una via netta e necessaria – sotolineato Riba –. Il processo avviato dalla Regione è un esempio virtuoso per l'Italia. Nelle 22 Comunità montane, che da trent'anni sono unioni di Comuni per la gestione dei servizi associati».

Al termine della manifestazione, sono state annunciate le iniziative di mobilitazione che verranno messe in atto, fin dai prossimi giorni, per difendere i piccoli Comuni minacciati dalla manovra del Governo.


Luigi Ricca, sindaco di Bollengo, ieri in piazza a Torino

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