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lunedì 7 marzo 2011

carnevale di Ivrea LA VEZZOSA MUGNAIA.....

ecco la Mugnaia 2011! (3)
di Federico Bona
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La passione per la Battaglia è stata trasmessa ai due ragazzi: Filippo e Federico sono Aranceri nel cuore e non hanno mai voluto far altro a Carnevale: «Ci ho provato in tutte le maniere - racconta mamma Irene – a farli diventare Abbà, ma non c' stato verso di convincerli. Non parliamo poi di portarli con me sul Cocchio, quest'anno… Loro preferiscono tirare le arance e sono felice che finalmente tutti e due indosseranno la casacca dei Picche. Finora infatti, hanno indossato anche altre divise, trascinati dagli amici».


Carnevale 1996:
as pianta 'l pich a l'uso antich!

Non saranno sul Cocchio fisicamente, ma il Mugnaiato della mamma li sta coinvolgendo totalmente: «Abbiamo tenuto nascosta la notizia anche a loro finchè è stato possibile, cercando di attuare una "tattica di avvicinamento": ho detto loro che forse una mia amica avrebbe fatto la Mugnaia… nessuna reazione! Poi un giorno, salendo in macchina, Filippo ha visto un paio di guanti bianchi e lì ha subodorato il fatto che forse "quella Mugnaia" non era una mia amica, ma proprio io. Ha guardato quei guanti bianchi, mi ha chiesto cosa fossero e, quando ho cercato una giustificazione, lui mi ha guardata dritto negli occhi e mi ha detto "Tu non me la conti giusta. Sono guanti da Mugnaia… E poi, chi è quel Frigo che ti telefona e tu ti allontani per parlare?"».

Malgrado le precauzioni degli organizzatori e la nomina a vigilia avanzata, anche quest'anno ci sono state fughe di notizie e la pubblicazione di un giornale che ha anticipato di oltre una settimana l'ufficialità della nomina di Irene: «E' stata una scena paradossale: ero al lavoro, si è presentata questa persona, come fosse un cliente, e ha chiesto di me. Una volta nel mio ufficio, mi ha chiesto se davvero ero io la Mugnaia e se poteva scattarmi una foto, lì alla scrivania. Sono andata un po' in panico, ma sono riuscita a mantenere il controllo e a invitarlo ad uscire. Ho pensato subito che l'indomani sarebbe uscito il mio nome sul giornale, e così è stato».


Il passaggio della spilla
dalla Mugnaia 2010
alla nuova Violetta

Anche questo colpo basso, però, è servito per far emergere lo spirito carnevalesco di chi crede profondamente nella manifestazione, nei suoi personaggi e nei suoi valori: «Qui a San Lorenzo, nessun edicolante ha affisso la locandina di quel giornale, il giorno in cui annunciava il mio nome: c'è anche chi si è rifiutato di venderlo, per amicizia e rispetto della Mugnaia. Mi ha fatto piacere, questa solidarietà dimostrata dagli Eporediesi, non solo verso Irene, ma soprattutto nei confronti di Violetta».

Una tradizione che rischia di svanire? «E' un segno dei tempi, purtroppo, di quest'epoca fatta di colpi bassi e giochi non sempre leali. E' ovvio che quando, alle sette meno una quarto, quella mattina, è squillato il telefono e la mia amica edicolante mi ha raccontato cosa era successo, sul momento è stata dura da accettare. Ma sono bastati pochi minuti per ritrovare la serenità. Io sono fatta così, cerco sempre di sdrammatizzare le situazioni e di affrontare le difficoltà armata di un sorriso. Non dimentichiamoci, poi, che stiamo parlando di un piccolo incidente sul percorso di un Muganiato… I veri problemi sono ben altri nella vita e nel mondo, il nostro Carnevale è pur sempre un gioco: serio, tradizionale, ma un gioco».

E da questa sera, la regina di questo gioco sarà lei. Irene: «Spero di trasmettere alla città il mio entusiasmo, l'amore che provo, da sempre, per la manifestazione. Anche ora che sono stata investita di questo importante ruolo, mi sento sempre me stessa, e salirò sul Cocchio con lo stesso entusiasmo che mi animava quando tiravo le arance o quando facevo l'Abbà».


Finalmente la Mugnaia torna al Giacosa per lo storico "quadro"

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Guarda le foto della Mugnaia Irene Quaglia Ferraris

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