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lunedì 18 aprile 2011

LA RESISTENZA.......

Eporediese - 16/04/2011
"Oltre il ponte": la Resistenza in scena ad Andrate e Colleretto
di Federico Bona
In vista delle celebrazioni per il 25 aprile, sono state programmate due repliche dello spettacolo teatrale sulla Resistenza in Canavese "Oltre il ponte", portato in scena della compagnia "Plastico 808 Teatro" con Silvia Conte, Francesco Curzio, Nicola Giglio, Silvia Giolito e Simonetta Valenti. Lo spettacolo è curato dalla Cooperativa RosseTorri, Graziano Picco è il responsabile degli effetti scenici.

La rappresentazione, dedicata alla Resistenza in Canavese, si terrà questa sera, sabato 16, ad Andrate (alle 21 nel salone pluriuso) e venerdì 22 a Colleretto Giacosa (salone Venesia), alle 21.30. Le due serate sono state organizzate con il patrocinio dell'Anpi.

La partecipazione, in entrambe le occasioni, è libera e gratuita.

Lo spettacolo ripercorre le piccole e grandi storie della Resistenza in Canavese: chi era Walter Fillak? E Gino Pistoni? E Guglielmo Jervis? Le loro figure vengono tratteggiate con efficacia sul palco, mentre altri racconti cercano di dare risposte a domande che restano attuali anche oggi: perché si diventava partigiani e per quale motivo delle ragazzine percorrevano decine di chilometri a piedi nella neve?

"Oltre il ponte" raccoglie, accanto a brevi informazioni storiche, le testimonianze di alcuni partigiani e di alcune staffette che hanno operato nel territori del Canavese: il racconto dell'abbattimento del ponte ferroviario di Ivrea ad opera di Alimiro (Mario Pelizzari); i racconti a volte scherzosi a volte drammatici di Cesarina Bracco (di Tollegno) e di Bianca Ballesio (di Rivarolo); la storia di un soldato che diventa partigiano prima per fuga, poi per convinzione politica; la narrazione della liberazione dei prigionieri politici dal castello di Ivrea.

La Resistenza in Canavese è stata fatta dai Partigiani "illustri", ai quali sono state dedicate vie e piazze, ma anche da tanti anonimi antifascisti che in questo spettacolo ricordano le loro paure, il loro entusiasmo, la loro voglia di libertà.. Erano giovani di vent'anni, ingegneri, intellettuali, operai, soldati disertori, comunisti convinti, religiosi, donne, ognuno con la propria storia, hanno messo a disposizione i propri mezzi, le proprie capacità, spesso la vita. Tutti con la speranza di portare l'Itala "oltre il ponte".

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