Cerca nel blog

Scrivi su segreteria.tapparoudc.tapparoudc@blogger.com

  • COMMENTI POLITICI
  • DI TUTTO UN PO'
  • MALELINGUE POLEMICHE
  • MIRACOLI
  • MISCELLANEA
  • PENSIERI ED OPINIONI
  • PER PUBBLICARE I VOSTRI CONTRIBUTI (potete allegare foto + testo inviando una mail) segreteria.tapparoudc.tapparoudc@blogger.com
  • POESIE IDEE
  • PROBLEMATICHE SOCIALI
  • RICEVO E PUBBLICO

sabato 17 gennaio 2009

VERGOGNATI ITALIA !

Dal CORRIERE on line del 17,01,09Udine dice no ad Eluana EnglaroLa casa di cura fa marcia indietro: non siamo più disponibili ad attuare la sentenza

UDINE - La casa di cura «Città di Udine» ha detto no: non è più disponibile ad accogliere Eluana Englaro per attuare la sentenza che autorizza la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale della donna, in stato vegetativo da 17 anni. A pesare sul passo indietro della struttura sanitaria sono state le polemiche scoppiate in questi mesi e le possibili conseguenze per l'annunciato intervento ministeriale. LA NOTA - «Siamo costretti a ritirare la disponibilità ad ospitare la signora Eluana Englaro e l'equipe di volontari esterni per l'attuazione del decreto emesso dalla Corte d'Appello di Milano il 9 luglio 2008 e ratificato dalla Corte di Cassazione a sezioni riunite lo scorso novembre - ha reso noto la clinica 'Città di Udine' - per il "groviglio" di norme amministrative e la possibile sovrapposizione di competenze esistenti tra Stato e Regioni». «Gli approfondimenti condotti - è detto in un comunicato - portano a ritenere probabile che, nel caso si desse attuazione all'ospitalità della signora Englaro, il ministro potrebbe assumere provvedimenti che metterebbero a repentaglio l'operatività della struttura, e quindi il posto di lavoro di più di 300 persone, oltre che di quelli delle società controllate, e i servizi complessivamente erogati alla comunità». La Casa di cura di Udine, che si è detta rammaricata per quanto accaduto, ha reso noto di aver ricevuto attestati di stima praticamente da tutta Italia. IL PADRE - «Rispettiamo la decisione contraria assunta dalla Casa di Cura Città di Udine dopo l'atto di indirizzo del ministro Sacconi - hanno dichiarato Beppino Englaro e l'avvocato Franca Alessio, rispettivamente padre e curatrice speciale di Eluana - e non abbiamo altro da aggiungere». Ma la battaglia continua: Alberto Defanti, il neurologo che da anni segue Eluana, ha affermato che si muoverà subito «in cerca di un'altra struttura». L'INTERVENTO DEL MINISTRO - A pesare sulla decisione della casa di cura c'è dunque l'intervento del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che un mese fa bloccò il trasferimento di Eluana nella struttura sanitaria udinese dalla clinica di Lecco dove è ricoverata. Il ministro aveva definito 'illegale' la sospensione del trattamento di alimentazione e idratazione artificiale su pazienti in stato vegetativo nelle strutture del sistema sanitario nazionale. COMMENTO : Ero convinto che , nonostante episodi sconcertanti sul fronte della legalità , questo fosse ancora UNO STATO DI DIRITTO . ma dopo la lettura di questa notizia mi devo, purtroppo ricredere .Comprendo , anche se non ne condivido neppure una virgola , le prese di posizione del Vaticano su questo caso . Infatti con un Papa che ogni giorno demolisce a martellate quel poco che i suoi predecessori avevano fatto nel senso di una pur piccolissima apertura ai problemi del mondo moderno , non si poteva pretendere altro , ma che un Ministro della repubblica (SACCONI) si permetta di sconfessare apertamente o peggio ancora ORDINI a delle strutture sanitarie di NON AZZARDARSI A RISPETTARE una sentenza della Corte di Cassazione a sezioni riunite , minacciando anche sanzioni tali da mettere sul lastrico centinaia di lavoratori del settore sanitario (per non parlare del disagio creato ai pazienti di quella o quelle strutture) mi suona come una INTOLLERABILE VERGOGNA ,roba da repubblica delle banane In uno Stato appena appena decentemente democratico e laico , un ministro del genere sarebbe stato cacciato a calci nel sedere due secondi dopo l'emissione dell' ordinanza , e se non fosse successo per inerzia dei vertici dello Stato ci avrebbe pensato la gente comune rincorrendolo con i forconi..... Ma qui niente ! Presidente Napolitano che fà ? Si ricorda o no che lei è il supremo garante della legalità ? Si ricorda o no che lei è il custode della Costituzione Italiana che , mi risulta , proclamata in nome del Popolo Italiano (non Vaticano..) e che prevede la separazione dei poteri ? Si ricorda o no che Lei presiede il Consiglio Superiore della Magistratura ? Si ricorda o no che una sentenza o un decreto ratificato dalla Corte di Cassazione a sezioni riunite è INAPELLABILE e DEVE essere rispettato da chiunque Ministri compresi ? Con il dovuto rispetto La invito a FARSI SENTIRE FORTE E CHIARO ! Lei è l' unica speranza che resta a chi , sempre meno, ha ancora una minima certezza di vivere in uno Stato civile. Tralascio di addentrarmi nel commento della tortura che si continua , da 17 anni, ad infliggere alla povera Eluana ed ai suoi cari. Franco

Nessun commento: