Cerca nel blog

Scrivi su segreteria.tapparoudc.tapparoudc@blogger.com

  • COMMENTI POLITICI
  • DI TUTTO UN PO'
  • MALELINGUE POLEMICHE
  • MIRACOLI
  • MISCELLANEA
  • PENSIERI ED OPINIONI
  • PER PUBBLICARE I VOSTRI CONTRIBUTI (potete allegare foto + testo inviando una mail) segreteria.tapparoudc.tapparoudc@blogger.com
  • POESIE IDEE
  • PROBLEMATICHE SOCIALI
  • RICEVO E PUBBLICO

giovedì 27 gennaio 2011

IL PAESE DEI PUTTANIERI ?????..........

IL PAESE DEI PUTTANIERI - di Guido Fallica (Redazione Freedom24) pubblicata da freedom24 - LIBERTA' D'INFORMAZIONE il giorno mercoledì 26 gennaio 2011 alle ore 23.52 Il circo mediatico che è stato istituito in merito al cosiddetto Rubygate ha portato, con il trascorrere dei giorni, a punte di infantilismo quasi senza precedenti infarcite da situazioni a dir poco grottesche, in numerosi programmi televisivi. La questione è ormai conosciuta da tutti: viene imputato al Presidente del Consiglio di aver organizzato festini a luci rosse, pagando le allegre e ornamentali signorine per la loro scollacciata presenza. Realmente, però, i reati imputabili a Silvio Berlusconi si concentrano su due fuochi, ovvero il reato di concussione per le presunte "pressioni" sul questore di Milano per far si che l'ormai nota e sedicente nipote di Mubarak fosse rilasciata e affidata a Nicole Minetti (un affido che si è, a quanto sembra, splendidamente estinto all'uscita della questura, lasciando andare una diciassettenne appena rilasciata in giro per Milano), e per l'ipotesi di reato riguardante l'aver avuto rapporti sessuali dietro pagamento con l'allora diciassettenne marocchina.

 

Il fulcro, però, non sta tanto nella colpevolezza o nell'innocenza di Berlusconi, che verrà stabilita dai giudici dopo aver valutato le tesi dei Pm e del pool difensivo, quanto nelle modalità in cui la vicenda si sta, ahinoi, espandendo a macchia d'olio in ogni ambito. Televisivo e non. Le suddette modalità, ovvero un martellamento mediatico che arriva da tutti i fronti in gioco, sono praticamente l'antitesi di come andrebbe strutturato un processo e, in questo, la colpa sta anche dalla parte dello stesso Berlusconi. Abbiamo Santoro che scade inverosibilmente, intervistando una escort o presunta tale che racconta balle clamorose e non riesce a risultare credibile nemmeno durante le interviste, con le sue incertezze e le sue contraddizioni. Abbiamo gli esponenti dell'evanescente sinistra che cercano di aggrapparsi ad ogni minimo dettaglio per attaccare a priori il premier, dimenticando che non sono loro ad indossare una toga (fra poco si aggrapperanno anche al colore di capelli e all'acconciatura di Ruby, che verrà definita "chiaramente da prostituta"), e che non hanno le facoltà di condannare o assolvere nessuno, men che meno di citare Bagnasco quasi come loro magister solo perché gli conviene farlo. Abbiamo i negazionisti-estimatori di stampo centrodestra che, o dichiarano che non è mai successo nulla, o addirittura manifestano il loro stimare maggiormente Berlusconi perché a settantasei anni riesce ancora a divertirsi sessualmente. Abbiamo Ruby che va, con opportunismo, a raccontare la sua triste vicenda da piccola fiammiferaia al programma Kalispèra di Alfonso Signorini.

Abbiamo infine lo stesso Berlusconi (al quale associo la Santanché) che interviene telefonicamente in vari programmi televisivi raggiungendo l'apogeo dell'insensatezza nella telefonata al programma di Gad Lerner "L'Infedele" durante la quale lancia improperi e offese a Lerner e agli altri presenti, invitando con tono di voce perentoreo e imperativo (celato dietro un "chiedo cortesemente") alla deputata Iva Zanicchi di "alzarsi e andare via", la quale Zanicchi ha invece dato prova di stile e intelligenza rimanendo invece nel partèrre di invitati, chiudendo poi la telefonata senza concedere alcuna risposta.

 

La problematica fondamentale risiede, come al solito, nel meccanismo comunicativo e giornalistico. Silvio Berlusconi è il Presidente del Consiglio e, in quanto tale, non deve poter godere dello stesso livello di riservatezza dei comuni cittadini in quanto il popolo deve avere la possibilità di vigilare sulle sue attività, decidendo se queste sono legittime o disprezzabili, ovviamente da un punto di vista esclusivamente etico e morale. Il presidente del Consiglio non ha più diritti dei cittadini, al contrario di quello che cerca di sostenere e realizzare con il suo governo. Ha anzi più doveri, ricoprendo una carica istituzionale e rappresentativa del nostro paese. Un presidente del Consiglio deve essere una figura immacolata e intonsa, sulla quale non devono aleggiare ombre e che non deve mai trovarsi in situazioni del genere. Alcuni estimatori di questo stile di vita sostengono che "lavora tanto, quindi ha il diritto di divertirsi la sera". Certamente, con quattro amici e un bicchiere di vino a chiacchierare di calcio e altre amenità, non invitando puttane che, al di là dell'immoralità della vicenda, possono poi ricattarlo tranquillamente. Un presidente del Consiglio non deve mai essere ricattabile. Se lo diventa, perde automaticamente un requisito fondamentale per ricoprire quel ruolo.

 

Il problema è l'attenzione morbosa dei media - di destra o di sinistra che siano - focalizzata unicamente sul via vai di puttane da Arcore, su quali gioielli ha regalato Silvio, su quanti fossero i dischi di Apicella usati per passare il denaro, su quanto denaro è stato versato per ogni scopata (restando quest'ultima pur sempre un'ipotesi, perché non sta a me emettere una sentenza, né a questo o quel programma televisivo). Non ho visto, però, nessun telegiornale e nessuna rubrica di approfondimento che abbia detto, ad esempio, che il costo della benzina ha sfondato la cifra record di 1.54€, fatto che in altri paesi europei avrebbe generato un pandemonio. In Italia, tutti sono invece sintonizzati sullo scandalo di puttane e festini.

I problemi del Paese, ormai, sono solo una locuzione trita e ritrita usata dalla classe politica. Evidentemente, l'Italia è un popolo di santi, poeti, navigatori e sognanti puttanieri. E un puttaniere non conosce scandalo, ma solo cameratismo verso altri puttanieri

Nessun commento: