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martedì 15 aprile 2025

Siamo alla FOLLIA. A Catania, il commissario di Polizia Nuccio Garozzo è stato aggredito A SANGUE in casa propria da una banda di immigrati,

Siamo alla FOLLIA. A Catania, il commissario di Polizia Nuccio Garozzo è stato aggredito A SANGUE in casa propria da una banda di immigrati, uno dei quali è un ghanese in Italia per “motivi umanitari”.Tutta la mia solidarietà al commissario, che ho appena sentito al telefono e che dovrà convivere con 80 punti di sutura. Per questo presunto profugo invece nessuno sconto, espulsione IMMEDIATA. Con il #DecretoSicurezza qualsiasi richiedente asilo che commette un reato in Italia verrà cacciato dal nostro Paese, senza eccezioni.Chi ci porta la guerra in casa NON è il benvenuto.P.s. Se si fosse anche difeso, il poliziotto ora sarebbe indagato. Una legge GIUSTA sulla legittima difesa che tuteli gli aggrediti e non gli aggressori è una delle nostre priorità.


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Alle volte, quel buco nella ciambella ...

Quando qualcosa non funziona. ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌

Era il 1987, a Milano. In un posto appena fuori del centro, una traversa un po’ nascosta di una via di grande comunicazione, c’era un tempio della cucina raffinata dell’epoca. Per professione e piacere viaggiavo molto a quel tempo. Era novembre, pochi giorni prima c’era stato il grande Crollo delle Borse, quello che ho rappresentato a fondo in alcuni miei scritti. Frequentavo quel posto, lo chef era già famoso, non lo cito per rispetto, ma sarebbe poi diventato il principe della cucina italiana di qualità, formatore di grandi firme ulteriori dell’arte sublime e millenaria di dar da mangiare ai viandanti. In quel ristorante, imparai molto di che cosa fosse la vera cucina italiana di qualità. Ero stato altre volte, in precedenza nel suo ristorante. E lui stesso, alla fine della serata girava fra i tavoli, come sempre, chiedendo pareri ai Clienti e dimostrandone un grande rispetto. Spaghettoni alle cozze.

Il menù era spesso pieno di prelibatezze ricercate. Fui sorpreso, quella sera, di trovare una voce molto semplice, che mi ricordava la mia terra di origine (le Marche): spaghettoni alle cozze … a Milano, dal primo chef italiano …Decisi per quello Non tutte le ciambelle riescono col buco. Andai a dormire in un hotel di Milano, in Corso Italia, dove avevo i miei uffici. Passai una notte terribile, stazionando fra il letto e la toilette. Credo di non avere mai passato nulla di peggio. La mattina dormii più a lungo per cercare di recuperare forza ed energia che si era evidentemente dispersa in quelle cozze. Sapendomi mattiniero, i collaboratori mi cercavano pensando mi fosse accaduto qualcosa di grave: invero, solo un piatto di spaghettoni alle cozze. Accade così. Anche ai migliori.

L’errore, l’inconveniente, il non prevedibile. Quando ci sei dentro, non ci puoi fare nulla. Può capitare. KEPLERO E così è avvenuto che Keplero, il sistema che fa trading sul differenziale di volatilità delle call dell’S&P500, in questo momento di mercato non sta funzionando. Semplicemente non emette segnali affidabili: e quindi, non abbiamo pubblicato i segnali. E gli abbonati, giustamente, vogliono segnali. KEPLERO, la nuova generazione. Così, abbiamo posto rimedio. Lo trovi nel WEBINAR in onda sul nostro canale: per la prima volta, annunciamo al pubblico retail, la nuova piattaforma capace di generare segnali su qualunque strategia di trading in opzioni. E cominciamo con dei Credit Spread: semplici, lineari, chiari. E diamo una nuova vita a Keplero: per i vecchi e nuovi abbonati. Clicca per iscriverti e seleziona la sessione più favorevole per te. Maurizio Monti Editore Istituto Svizzero della Borsa








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lunedì 14 aprile 2025

Diritto e cibo

 Diritto e cibo
Chiara Ruggiero - Aspetti normativi e critici sul rapporto tra diritto e cibo, dal diritto alla sicurezza alimentare alla regolamentazione del commercio e della pubblicità.

I bambini in Myanmar hanno perso tutto


Emergenza bambini in Myanmar. Hanno urgente bisogno del tuo aiuto.
DONA ORA
 
 
Il devastante terremoto in Myanmar ha distrutto la vita di intere comunità. Le notizie riportano oltre 1700 morti tra cui moltissimi bambini e i dati sono destinati a peggiorare di ora in ora. Tanti bambini hanno perso tutto e sono gravemente feriti. Hanno urgente bisogno di cure mediche e beni essenziali. I nostri operatori stanno lavorando giorno e notte per portare aiuti immediati ai bambini e alle famiglie colpite. Ora più che mai c'è bisogno del tuo supporto.

Vuoi dare loro un aiuto concreto?





 
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La Grande Illusione del beneficio dei dazi

Correva l’anno 1929… ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌

Correva l’anno 1929…

A Wall Street, i broker impazziscono, il panico attanaglia la Borsa di New York e, in un batter d'occhio, la prosperità dei ruggenti anni Venti si trasforma in polvere.La Grande Depressione è iniziata.

Con milioni di americani che perdono il lavoro e le fabbriche che chiudono, la classe politica è alla disperata ricerca di una soluzione È in questo contesto che due senatori, Reed Smoot e Willis Hawley, hanno avanzato un'idea che, sulla carta, sembrava geniale: aumentare i dazi sui prodotti importati per proteggere l'industria e i posti di lavoro nazionali. Lo Smoot-Hawley Tariff Act del 1930 nacque con la promessa di salvare l'economia americana, ma invece la fece affondare ulteriormente, trascinando con sé il mondo intero. Un mondo in crisi. Alla fine degli anni '20, gli Stati Uniti erano la più grande potenza economica mondiale. La prima guerra mondiale aveva indebolito l'Europa e molti paesi dipendevano dai beni e dagli investimenti americani per la loro ripresa. Tuttavia la crisi del 1929 pose fine a questo ottimismo.

 Con il crollo del mercato azionario, la disoccupazione aumentò vertiginosamente e le banche fallirono una dopo l'altra.Di fronte a questa situazione, Smoot e Hawley, due repubblicani convinti che il protezionismo fosse la soluzione migliore, proposero una legge che avrebbe imposto le tariffe più alte nella storia del Paese. Con il sostegno del presidente Herbert Hoover, la legge venne approvata nel giugno 1930. Aumentò i dazi su oltre 20.000 prodotti importati nel tentativo di proteggere l'industria e l'agricoltura locali. L'idea era semplice: se i prodotti esteri fossero stati più costosi, i consumatori avrebbero acquistato prodotti nazionali, creando così occupazione.

Ma l'economia non funziona secondo la logica dei libri di testo.La reazione internazionale e il crollo del commercio mondiale.

I paesi interessati reagirono rapidamente. Il Canada, uno dei principali partner commerciali degli Stati Uniti, ha imposto tariffe sui prodotti americani, come grano e legname, danneggiando gravemente gli agricoltori del Midwest. In Europa la reazione fu ancora più dura: Francia, Germania e Regno Unito istituirono barriere commerciali simili, chiudendo mercati chiave per l'economia statunitense.L'effetto domino fu devastante. Prima dell'entrata in vigore della legge, gli Stati Uniti esportavano beni per un valore di circa 5,2 miliardi di dollari all'anno. Nel 1933, quel numero era sceso a 1,6 miliardi, con un calo del 66%.Invece di stimolare l'economia, la legge ridusse la domanda globale di prodotti americani, provocando ulteriori licenziamenti e un crollo ancora più grave del settore. Ma il colpo più brutale lo subirono i contadini Negli anni precedenti la Grande Depressione, i produttori americani esportavano grandi quantità di grano e cotone. Con la guerra commerciale in corso, questi mercati sono scomparsi. I prezzi agricoli crollarono, le aziende agricole fallirono e migliaia di famiglie furono costrette ad abbandonare le loro terre, in quello che divenne l'esodo di massa documentato in “Furore” di John Steinbeck. Il parallelo con Trump E’ difficile paragonare epoche così diverse. Nel 2018, quasi 90 anni dopo, la storia sembra ripetersi Donald Trump, con lo slogan "America First", ha imposto tariffe su prodotti cinesi per un valore di 250 miliardi di dollari, nel tentativo di ridurre il deficit commerciale e proteggere l'industria americana. La Cina ha risposto imponendo tariffe doganali, che hanno colpito in particolare i coltivatori di soia e l'industria automobilistica. Sebbene la guerra commerciale di Trump non abbia avuto gli stessi effetti catastrofici dello Smoot-Hawley, ha comunque creato incertezza sui mercati. Ora, con la nuova politica tariffaria del 2025, il rischio di ripetere gli errori storici è sul tavolo.

 L'aumento delle tariffe doganali in un mondo interconnesso non colpisce solo i paesi interessati, ma ha ripercussioni anche sull'intera economia globale. Questa nuova misura potrebbe portare a una recessione incontrollata e diffusa. WEBINAR

Sul nostro canale parliamo di Keplero: il servizio si arricchisce di una strategia operativa completamente rinnovata, profittevole e a rischio chiuso.Clicca per iscriverti e seleziona la sessione migliore per te.











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domenica 13 aprile 2025

Al giudice ordinario la competenza in materia di cure all'estero

Al giudice ordinario la competenza in materia di cure all'estero
Isabella Cusanno - La Cassazione a sezioni unite in tema di rimborsi negati per cure in centri di altissima specializzazione, la competenza torna al tribunale del lavoro

Trump vuole eliminare Powell: il rischio ora è nelle mani della Corte Suprema

Crash? ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌ ‌

 

 

Crash?                         


Bomba Atomica.

Trump ha chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti (a maggioranza repubblicana, per non dire trumpiana) di poter esercitare il diritto di licenziare Powell dalla Presidenza della FED.

 A nostro parere, questo aggiunge una grave ragione di incertezza sui mercati. Se al Presidente degli Stati Uniti verrà dato il potere di licenziare il Presidente della FED, significherebbe di fatto la perdita di indipendenza della FED e il suo asservimento ai voleri del Presidente. Tutto questo è più che una follia. E’ una potenziale bomba atomica per i mercati finanziari. I mercati, nella giornata di giovedì 10 aprile. Il future del trentennale USA è tornato a scendere pericolosamente di due punti, mentre le borse rimuginavano al ribasso: l’S&P500 future è sceso da 5528 a 5146, fra minimo e massimo. Il minimo dell’S&P500 rappresenta il 62.50% del movimento di rialzo estremo che abbiamo visto nella giornata precedente. Alle 21, ora europea, era in fase di recupero, sopra 5300. Il fear & greed index di CNN ha oscillato fra 3 e 14, con valori vicino a 10 alle 21. I Credit Default Swap a 5 anni sul debito USA sono saliti negli ultimi 30 giorni del 18%. Chi lo ha vissuto, come me, tornare a parlare dei Credit Default Swap dà le tristi reminiscenze del 2008, quando erano i primi dati che si guardavano nella giornata. Stiamo ricominciando da lì. Il Vix ha oscillato nella giornata fra 35 e 55. La paura. La paura estrema continua a dominare i mercati: la notizia della sospensione dei dazi a tutti i paesi, salvo la Cina, ha moderato la tensione dei mercati per qualche ora, ma non ha sortito l’effetto di calmarli. CNBC pubblicava un interessante articolo, da cui abbiamo rafforzato la nostra convinzione che i danni fatti da Trump finora non possono essere recuperati con un colpo di spugna. I mercati, e soprattutto i grandi istituzionali e molti CEO di aziende multinazionali, ora non si fidano di Trump e del suo entourage: e la fiducia, quando viene perduta, ha un processo lento di ricostruzione. Abbiamo espresso nel nostro articolo di ieri pubblicato sul sito dell’Istituto Svizzero della Borsa https://istitutosvizzerodellaborsa.ch/giorno-bessent-eccesso-intelligenza-trump/ che Bessent era sul punto di dimettersi, per il terrore legato al debito americano. Terrore che ha sicuramente coinvolto anche Trump, che ha rilasciato la questione dazi collocandola in un’altra dimensione, e raccontando che si trattava di un piano preordinato. L’asta del decennale, mercoledì, in realtà è andata piuttosto bene, anche se fra gli acquirenti non c’era la Cina. Ma la fuga dal dollaro e dai bond americani e il rifugio nei bond tedeschi risulta abbastanza evidente. Opzioni Deserto nel mondo delle opzioni. Volumi bassissimi nelle zeroday e nelle short term. Questo favorisce moltissimo l’oscillazione ampia del mercato e la manipolazione, non più stoppata dai livelli di supporto e resistenza delle opzioni. Le opzioni hanno ceduto le armi all’eccesso di rischio provocato d Trump.

 

 

 

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Più che mai, è il momento di entrare nella logica della dominazione del rischio: e di acquisire la padronanza delle strategie anti-crash, dal contrasto alla negatività delle discese turbolente e dell’aumento improvviso di volatilità. Condividi con noi, clicca per iscriverti e seleziona la sessione migliore per te.











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