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domenica 21 aprile 2019

Crudeltà umana


MAURO — una scrofa da riproduzione vive la sua vita in una gabbia. Dà alla luce i suoi cuccioli in mezzo ai suoi escrementi. Ai maialini appena nati vengono tagliati i testicoli senza anestesia e subiscono il taglio della coda, pratica illegale da oltre 20 anni, ma in Italia si continua a fare così. Dopo 3 o 4 anni di inseminazioni e gravidanze, la scrofa viene mandata al macello. Essere Animali ha documentato la loro vita in un video shock e chiedono ai supermercati italiani di dire basta alla sofferenza ingiustificata di animali.


Petizione diretta a Supermercati della GDO italiana
Supermercati della GDO: dite STOP a gabbie e mutilazioni per i maiali!

Petizione di Essere Animali
milano, AL, Italia
68.343
Sostenitori


In Italia 9 milioni di maiali vivono in terribili condizioni all'interno degli allevamenti intensivi. Essere Animali ha documentato la gravità di questa situazione. Le immagini dimostrano come pratiche crudeli, quali il confinamento delle scrofe in gabbia e le mutilazioni dei suinetti, sono un problema strutturale che coinvolge l'intera industria alimentare. Nella maggior parte degli allevamenti le scrofe sono costrette a estenuanti cicli di riproduzione. Durante la fase di gestazione, il parto e l'allattamento sono rinchiuse in gabbie così anguste da impedire loro qualsiasi movimento. I suinetti di appena pochi giorni di vita, invece, sono sottoposti a orribili mutilazioni senza l'utilizzo di anestesia né analgesia. Il taglio sistematico della coda è una procedura illegale in Europa da oltre 20 anni. Tuttavia in Italia viene ancora praticato sul 98% dei maiali allevati. I suinetti maschi, inoltre, sono soggetti anche alla castrazione chirurgica, un'operazione effettuata per prevenire il cattivo sapore della carne, ma ampiamente contestata in quanto causa di profondo dolore fisico e alterazioni comportamentali. Si tratta di una realtà inaccettabile, per cui riteniamo sia necessario intervenire al più presto. La Grande Distribuzione Organizzata detiene la quota principale del mercato, può quindi influenzare i produttori e allo stesso tempo deve tenere conto delle richieste delle persone in quanto consumatori. Firma anche tu per chiedere alle principali catene di supermercati nazionali di prendere una posizione netta riguardo alla sofferenza ingiustificata di milioni di maiali, vincolando i propri allevamenti fornitori a eliminare l’utilizzo delle gabbie per le scrofe e le procedure di mutilazione per i suinetti.
Firma con un solo click
Visita la pagina della petizione





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