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martedì 30 maggio 2017

Condannato, in secondo grado, il 28 maggio scorso, dalla Corte di Appello di Torino a 7 anni di reclusione e interdetto per sempre dai pubblici uffici, P.A. è stato riconosciuto colpevole del reato previsto e punito dall’art. 416-bis del codice penale, in quanto affiliato, almeno dal 2008, al locale di ‘ndrangheta di San Giusto Canavese.

GdF: confiscati beni alla ‘ndrangheta

TORINO – Era già stato condannato con rito ordinario nell’ambito del processo Minotauro per associazione per delinquere di stampo mafioso e, nello stesso ambito, gli erano stati sequestrati un appartamento e un locale commerciale a Torino, in corso Vittorio Emanuele.
Nei giorni scorsi i Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria Torino, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, hanno eseguito nei confronti di P.A., 47 anni, la confisca dei due immobili per un valore commerciale di oltre 1.600.000 euro. Condannato, in secondo grado, il 28 maggio scorso, dalla Corte di Appello di Torino a 7 anni di reclusione e interdetto per sempre dai pubblici uffici, P.A. è stato riconosciuto colpevole del reato previsto e punito dall’art. 416-bis del codice penale, in quanto affiliato, almeno dal 2008, al locale di ‘ndrangheta di San Giusto Canavese. Contemporaneamente, nei confronti dell’uomo, era stato avviato il procedimento di prevenzione previsto dal codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (D.Lgs. n. 159/2011), riservato agli indiziati di appartenere alle associazioni mafiose che dispongono di beni dal valore sproporzionato rispetto al reddito dichiarato od all’attività economica svolta oppure di beni ritenuti frutto di attività illecite.

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