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giovedì 14 ottobre 2021

La quarantena non è più pagata



MAURO - a partire dal 1 gennaio 2021 la quarantena a cui vengono sottoposti i lavoratori che hanno avuto un contatto stretto con una persona positiva non sarà più retribuita. Perché questa incombenza deve ricadere sulle spalle dei lavoratori?Lavoratori e lavoratrici che per rispettare una misura di salvaguardi collettiva, non sono aiutati in nessun modo e addirittura ci rimettono il proprio stipendio. Diverse sigle sindacali non ci stanno e chiedono che il contributo INPS sia reintegrato: la pandemia è responsabilità di tutti e non si possono abbandonare i lavoratori e le lavoratrici!




ripristinare il pagamento dell'assenza per quarantena COVID

18.954 hanno firmato la petizione di FP CGIL CISL FPL UIL FPL Torino Torino. Arriviamo a 25.000 firme!



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Con il messaggio n.2842 del 6 Agosto 2021 l'INPS ha comunicato che, per mancanza di fondi a partire dal 1 gennaio 2021 la quarantena a cui vengono sottoposti i lavoratori che hanno avuto un contatto stretto con una persona positiva non sarà più retribuita.Tale decisione è profondamente ingiusta e pericolosa perché rischia di mettere in moto comportamenti, da parte dei lavoratori, ovviando le norme dei protocolli di sicurezza nei posti di lavoro e omettendo le proprie condizioni di salute o eventuali contatti stretti. La quarantena obbligatoria è e resta uno strumento per circoscrivere e tracciare i contagi al fine di ridurre eventuali chiusure. Ad oggi è Necessario ed Obbligatorio dichiarare la propria condizione di salute per salvaguardare la propria e quella dell'intera collettività. Questa decisione va a porre un ingiustificato aggravio economico su lavoratrici e lavoratori che, per rispettare una misura di salvaguardia della collettività, si trovano a dover sopportare un drastica diminuzione del proprio salario, spesso già insufficiente a far fronte al costo della vita in forte aumento. Non è ammissibile che anche questa incombenza ricada sulle spalle dei lavoratori che stanno già pagando pesantemente la pandemia che ci ha colpito. ChiediamoIl ripristino immediato e retroattivo del riconoscimento della quarantena come malattia fin quando questo provvedimento sarà considerato obbligatorio e passibile di denuncia se non rispettato


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mercoledì 13 ottobre 2021


Il sospetto di illecito legittima il controllo sul pc del lavoratore
Annamaria Villafrate - La Cassazione precisa che è legittimo il controllo del datore sul pc della lavoratrice solo dopo il sospetto di illecito

 

martedì 12 ottobre 2021

Alla ex spetta il mantenimento fino al passaggio in giudicato della sentenza di divorzio

Alla ex spetta il mantenimento fino al passaggio in giudicato della sentenza di divorzio Annamaria Villafrate - Per la Cassazione, fino a quando la sentenza di divorzio non passa in giudicato alla ex moglie spetta l'assegno di mantenimento

Lega - Salvini Premier

 Lega - Salvini Premier Immigrazione incontrollata oppure regole chiare? E tu, da che parte stai? Assistere allo sbarco di migliaia di immigrati clandestini senza far nulla oppure far rispettare le leggi?

Tu da che parte stai?

Lega - Salvini Premier

venerdì 8 ottobre 2021

Dal primo ottobre Spid obbligatorio per Inps e PA


Dal primo ottobre Spid obbligatorio per Inps e PA
Gabriella Lax - Da questa data l'accesso ai servizi digitali della PA non potrà avvenire se non per il tramite del Sistema pubblico di identità digitale (Spid) o della Carta di identità elettronica

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giovedì 7 ottobre 2021

La diffamazione tramite Whatsapp secondo la Cassazione


La diffamazione tramite Whatsapp secondo la Cassazione
Antonella Bua - Le affermazioni lesive dell'onore e del decoro della persona offesa enunciate sullo stato di Whatsapp possono integrare il reato di diffamazione se i contenuti ivi presenti sono visibili ai contatti

 

Le studentesse afghane che non possono tornare al liceo




MAURO - dalla presa dell'Afghanistan da parte dei talebani, la donne afghane si sono trovate da un giorno all'altro a non poter più andare a scuola. Infatti i talebani non hanno previsto il ritorno a scuola per le donne dai 12 ai 17 anni, ma solo per gli uomini. Come ti sentiresti se da un giorno all'altro ti dicessero che non puoi più andare a scuola? O se accadesse a qualcuna che conosci? Per questa situazione di emergenza, Francesco chiede che l'Europa accolga le donne afghane che vogliono continuare a studiare, ma non possono.




Accogliamo nelle nostre scuole e Università le donne Afgane.

22.920 hanno firmato la petizione di Francesco Chessa. Arriviamo a 25.000 firme!



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Le donne afgane sono private in tutto o in parte del diritto allo studio. I talebani hanno diffuso le regole sull'istruzione delle donne. Si sono anzitutto espressi sul diritto allo studio universitario, asserendo che le donne avrebbero potuto continuare ad andare all'università, ma in corsi riservati a sole donne e tenuti da docenti donne, di cui, comunque, avrebbero rivisto i contenuti. Sabato 18 settembre hanno riaperto le scuole primarie e secondarie. Le bambine afghane hanno ancora accesso alle scuole primarie (tra i 6 e i 12 anni), riservate esclusivamente a classi di studentesse. Le ragazze tra i 12 e i 17 anni però non sono tornate in aula: il governo ha infatti autorizzato il ritorno alle scuole secondarie per gli studenti e i docenti maschi, senza menzionare le donne. L'eventuale divieto per le ragazze afghane di accedere all'istruzione secondaria impedirebbe loro di diplomarsi, privandole, per l'effetto, dell'istruzione universitaria, come accadeva durante il primo regime talebano. È evidente che il nuovo governo Afgano, nonostante i proclami, perpetua a danno di donne e uomini gravi violazioni dei diritti civili. Le donne e gli uomini nascono liberi, devono essere messi nelle condizioni di migliorare la propria condizione, di evolversi e di inseguire i propri sogni. È dovere dell'occidente, di tutta l'Unione Europea e dell'Italia, impedire che queste violazioni continuino facendosi carico dell'istruzione delle donne Afgane.
In un mondo sempre più collegato, ogni donna e uomo può contribuire al benessere di tutti. Non lasciamole sole. 


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martedì 5 ottobre 2021

Associazione "Comitato di Tutela del Territorio" ha ancora bisogno di te, MAURO

Grazie MAURO per aver firmato Bolletta elettrica e Oneri di sistema: PERCHÉ NON DOBBIAMO PAGARLI

Porta questa petizione ad un livello successivo!

Sei grande, MAURO! Ora, puoi per favore condividere questa petizione per aiutarla a raggiungere l'obiettivo di firme?










Scopri le petizioni promosse dagli utenti di Change.org

Corridoi umanitari per le donne afghane

Visualizza la petizione

IL CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE DI LAMPEDUSA DI NUOVO A RISCHIO!...

Visualizza la petizione

Stoviglie monouso edibili

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